Trento: richieste dal GruppoPrecari3Fascia sui TFA speciali

di Lalla
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inviato in redazione – Gentili OSS e consiglieri, Il "GRUPPO PRECARI3FASCIA", vuole sottoporre alla vostra attenzione alcune richieste in merito alla questione delle chiamate per supplenze, ed in merito all’imminente attivazione del TFAS.

inviato in redazione – Gentili OSS e consiglieri, Il "GRUPPO PRECARI3FASCIA", vuole sottoporre alla vostra attenzione alcune richieste in merito alla questione delle chiamate per supplenze, ed in merito all’imminente attivazione del TFAS.

In merito ai TFAS, anche a livello nazionale, c’è grande mobilitazione. Molti dei sindacati principali si stanno stringendo attorno ai colleghi che frequenteranno i PAS (nuovo nome per i TFAS): alcune questioni vanno chiarite e sono da trattare urgentemente anche a livello provinciale, al fine di permettere un sano svolgimento dell’attività didattica da parte dei docenti che parteciperanno ai corsi.

Le richiesta principale che noi GRUPPOPRECARI3FASCIA vogliamo e dobbiamo fare con urgenza alla PAT, nostro interlocutore per questi dettagli, è quella di poter avere un tavolo di confronto, dove mettere all’attenzione dell’Assessore e della Provincia alcune difficoltà oggettive che ci troveremo ad affrontare durante lo svolgimento dei PAS, se non vi fossero le dovute attenzioni verso tali questioni:

– necessitiamo della concessione del diritto alle 150 ore di permessi studio anche ai docenti con contratto breve (e non solo ai docenti di ruolo e a chi ha il contratto annuale, come prevede per un’ingiustizia palese la normativa trentina) Senza tale permesso molti di noi saranno costretti a licenziarsi per frequentare i corsi. Sappiamo che sarà difficile concederle, tenendo conto del budget, ma queste ore sono un DIRITTO. Ricordiamo inoltre che molti docenti stipulano più contratti di breve durata, ma spesso sempre sullo stesso posto, coprendo per la durata dell’intero anno scolastico la medesima cattedra.

– auspichiamo l’attivazione dei PAS/TFAS anche in provincia di Trento su tutte le classi di concorso possibili (Trento o Rovereto), di modo da permettere la frequenza a tutti i colleghi, anche quelli delle valli più lontane. Nei casi in cui questa attivazione fosse possibile solo fuori regione o provincia, chiediamo che vengano attivate misure atte ad agevolare comunque la frequenza dei docenti trentini (ad es. lezioni on-line ed orari pensati per permetter l’arrivo dei colleghi lontani)

– crediamo necessaria l’attivazione del PAS/TFAS per tutte le classi di concorso, senza dimenticare quelle la cui graduatoria è esaurita o in esaurimento, cercando di non privilegiare, come spesso è accaduto, sempre le solite CDC. Vi sono infatti insegnamenti per i quali non è mai stato previsto un percorso abilitante, negando di fatto la possibilità agli insegnanti di abilitarsi per quella classe di concorso. (pur insegnando tale materie da anni…..)

– l’inserimento dei corsisti con Diploma Magistrale ante2002, al termine dei PAS, in 4fascia d’Istituto, non in 2fascia. Prevedere al termine dei PAS un percorso, (ad esempio un concorso riservato) che porti a valorizzare le competenze aquisite in anni di studio, aggiornamento, insegnamento, per non lasciare ancora una volta tali docenti relegati in fondo alle graduatorie, questa volta in 2fascia d’Istituto. Ricordiamo che il percorso abilitante del 2004 aveva valore concorsuale, e ha permesso così l’inserimento in GPT ai nostri colleghi magistrali. Nemmeno tale percorso richiedeva test d’accesso o svolgimento di tirocinio, ma solo un esame finale.
Parità di percorso, (diploma magistrale e percorso abilitante) ma disparità di trattamento?!

A livello economico (ne abbiamo anche già parlato con l’assessore Marta Dalmaso e la sua assistente Laura Pedron in un incontro), chiediamo di:

– aiutare i docenti corsisti con* buoni di servizio, tenendo conto del calcolo icef* per il costo individuale della retta, che dovrebbe essere attorno ai 3000 euro;

Certi di ricevere riscontri e pareri in merito, porgiamo Cordiali saluti.

Elisa Occoffer Alessandra Decarli Marco Bottesi

a nome del "Gruppo precari3fascia"

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