Tredicesima, per colpa delle tasse i lavoratori non avranno molto. Lo studio della Cgia

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Ci avviamo verso le ultime settimane dell’anno e già si inizia a pensare alla tredicesima: per i lavoratori della scuola questa sarà inserita insieme allo stipendio di dicembre, che avrà la data di esigibilità del 15 dicembre. Ma quanto verrà tassata?

L’Ufficio studi della Cgia ha già fatto i conti: le tredicesime quest’anno interesseranno 33,8 milioni di italiani: 16 milioni di pensionati e 17,8 milioni di lavoratori dipendenti. In complesso, i beneficiari incasseranno un ammontare lordo pari a 45,7 miliardi di euro. Se a questo importo sottraiamo gli 11,8 miliardi di ritenute Irpef che finiranno nelle casse dal fisco, nelle tasche degli italiani rimarranno 33,9 miliardi netti.

La Cgia ricorda che ai pensionati che non ricevono l’accredito sul conto corrente, ad esempio, la gratifica natalizia sarà corrisposta a partire da giovedì prossimo (25 novembre).

Questa modalità, introdotta nel 2020, è stata decisa dall’Inps e da Poste Italiane allo scopo di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli uffici postali in piena sicurezza, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del Coronavirus.

Ricordiamo che il personale scolastico riceveranno la tredicesima con lo stipendio di dicembre. La data di esigibilità dello stipendio è prevista per mercoledì 15 dicembre.

A ricevere la gratifica natalizia saranno i docenti e il personale ATA con contratto a tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato (al 30 giugno o 31 agosto).

Invece, i supplenti temporanei ricevono infatti mensilmente, nell’ambito del contratto di lavoro, i ratei spettanti della tredicesima.

NoiPA ha messo a punto la funzione NoiPA “Consultazione pagamenti”, che consente di verificare l’ammontare netto dello stipendio (o meglio dell’ultima rata spettante) prima della pubblicazione del cedolino.

 

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