Tre pareri del Consiglio di Stato mettono a rischio il concorso per Dirigenti Scolastici in Campania

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L'Avv. Pasquale Marotta ritiene che una clamorosa svolta ci potrebbe essere, nella tormentata vicenda del concorso per dirigenti scolastici in Campania, a seguito di tre recentissimi pareri emessi dal Consiglio di Stato, in sede consultiva, su tre ricorsi straordinari al Capo dello Stato presentati da un gruppo di candidati suoi assistiti.

L'Avv. Pasquale Marotta ritiene che una clamorosa svolta ci potrebbe essere, nella tormentata vicenda del concorso per dirigenti scolastici in Campania, a seguito di tre recentissimi pareri emessi dal Consiglio di Stato, in sede consultiva, su tre ricorsi straordinari al Capo dello Stato presentati da un gruppo di candidati suoi assistiti.

Con tali ricorsi presentati nel 2013, si chiedeva l’annullamento anche del decreto di nomina della Commissione giudicatrice del concorso, adottato dal Direttore Generale dell’Ufficio scolastico regionale, eccependo l’irregolare composizione della Commissione stessa avendo rilevato al suo interno la presenza di un rappresentante sindacale nonchè come supplente un commissario (che, poi, si è dimesso dalla Commissione), la cui moglie risultava aver partecipato al concorso.

A seguito di un’Ord.za istruttoria emessa dal Consiglio di Stato e alla relazione documentata molto dettagliata, trasmessa dal Ministero della pubblica istruzione, Il Consiglio di Stato, Sezione Seconda, con tre pareri emessi l’11/03/2015 ma conosciuti solamente in questi giorni, ha deliberato che “ risultano acclarate le incompatibilità a far parte della Commissione giudicatrice del concorso dei due commissari”.

Il parere del Consiglio di Stato è definitivo e vincolante per il Capo dello Stato che dovrà emettere il Decreto finale a conclusione del procedimento avviato con i tre ricorsi straordinari a lui diretti.

L’effetto che potrebbe conseguire da tali pareri è l’annullamento della intera procedura concorsuale in quanto la sussistenza di una causa di incompatibilità riguardante un componente della Commissione esaminatrice rende illegittima la composizione dell’intera Commissione concorsuale, essendo essa un collegio perfetto e, di conseguenza, tutte le operazioni dalla stessa compiute.

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