Tre imprese su 4 non trovano personale qualificato in competenze digitali

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Tre imprese su quattro non riescono a trovare laureati qualificati nelle nuove tecnologie, perché gli studenti non sono abbastanza preparati sull’argomento. Ne parla l’agenzia di stampa Adnkronos.

Infatti, soltanto il 30% conosce la definizione corretta di strumenti dell’innovazione digitale come ‘mobile advertising’, ‘cloud’, ‘fatturazione elettronica’ o ‘big data’, il 60% invece non ha mai sentito nominare termini dell’innovazione digitale, come blockchain, Internet of Things o Industria 4.0.

Sono dati della ricerca ‘Il futuro è oggi: sei pronto?’ sulle capacità digitali e la sensibilità imprenditoriale degli studenti universitari italiani, condotta da University2Business, società del Gruppo Digital360, in collaborazione con Enel Foundation.
La ricerca è stata fatta su un campione di 2.161 studenti che hanno risposto su innovazione digitale e su imprenditorialità.

Solo un universitario su cinque ha esperienza nella gestione di progetti digitali: il 38% ha già venduto online, il 26,9% gestisce una pagina Facebook, l’11,4% ha un canale YouTube e il 9,8% un proprio sito o blog.

Migliorano le competenze nello sviluppo software: il 16% sa già sviluppare e il 29% quasi. Il 27% ha l’idea di business, ma non sa come avviarla. Solo il 19% crede che il digitale favorisca lo sviluppo di modelli di business innovativi.

Sono 2.140 gli insegnamenti delle università italiane che hanno temi digitali e imprenditoriali; i corsi ‘digitali’ sono particolarmente diffusi nelle facoltà̀ informatiche e scarsi in quelle scientifiche, i corsi ‘imprenditoriali’ sono presenti nelle facoltà̀ economiche ma rari in quelle scientifiche e informatiche.

Le competenze imprenditoriali e digitali sono requisiti molto importanti che vanno ricercati da due imprese su tre, ma il 76% fatica a trovare laureati digitalmente preparati. Sono comunque poche le imprese che investono nello sviluppo di competenze digitali (38%) e imprenditoriali (28%) dei propri dipendenti.

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