Tre gravi problemi riguardo all’organico dei licei musicali. Lettera

di redazione
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Roberto Genova – Il concorso 2016 ha selezionato i docenti per l’insegnamento nei licei musicali. Sulla base dei posti messi a bando, solo il personale già selezionato attraverso percorsi abilitanti (PAS – tre anni di servizio e corso abilitante, TFA – tre anni di corso abilitante con esame d’ingresso a numero chiuso), e dopo un iter concorsuale ancora più selettivo, è stato giudicato vincitore, con una graduatoria regionale valida tre anni.

Gli USR hanno recentemente pubblicato le graduatorie riguardanti l’organico dei licei musicali per l’a.s. 2017-2018, riservando il 50% dei posti più l’eventuale posto dispari su base provinciale, a docenti di ruolo nelle scuole medie ad indirizzo musicale utilizzati da anni nei licei musicali. Senza entrare nel merito della bontà di tale norma, ormai legge dello stato, mi preme individuare almeno tre gravi problemi che si sono creati anche a causa di questo sistema:
– I vincitori di tutti gli insegnamenti musicali ad eccezione di pianoforte e chitarra, rimangono fortemente penalizzati dalla ripartizione dei posti disponibili ‘’50 % più posto dispari sono riservati alla mobilità’’. In molti casi è stata creata una cattedra sola per insegnamento/provincia, trasformando questo contingente di posti, di fatto al 100 % disponibile per i richiedenti mobilità. In questo modo la maggior parte dei docenti vincitori di concorso rimarrà fuori dai licei musicali.
– La creazione di cattedre sulla base del contingente orario disponibile per ogni liceo è apparsa opaca e mal gestita da molti licei musicali e USR, anche in questo caso quasi sempre a danno dei vincitori di concorso. Da un lato, si è fatto ogni sforzo per trasformare la prima cattedra di ogni insegnamento portandola a 18 ore, creando così un posto riservato alla mobilità. Quando si è invece trattato di formare la seconda cattedra anche dove le ore per farlo erano sufficienti, tale sforzo non è stato fatto. In questo secondo caso si è spesso lasciato il contingente orario sotto le 18 ore, in modo da poter assegnare gli spezzoni orari rimasti a chi lavora già da anni nei licei musicali, penalizzando ancora una volta i vincitori di concorso.
– Il totale delle cattedre create nei licei musicali è nettamente inferiore alle 2212 prospettate dal MIUR stesso. In sostanza gli USR ed i licei musicali stessi non sono stati in grado di formare tutte le cattedre messe a disposizione per ogni regione.
Mi auguro che chi di dovere prenda atto di questa grave situazione e cerchi al più presto di porvi rimedio, facendo lavorare al più presto tutti i vincitori di concorso nei rispettivi licei musicali. Solo in questo modo si potrà rilanciare una giovane realtà musicale, favorendo prima di tutto gli allievi di questi istituti, che avrebbero a disposizione fin dal prossimo a.s. docenti altamente selezionati.
Mi permetto infine di suggerire due semplici punti per porre rimedio a tale situazione:
– Trasformare ove possibile le cattedre dispari a livello provinciale, portandole da una a due in modo da creare dei posti per i vincitori, invitando USR e dirigenti scolastici a fare ciò fin da subito, con una normativa chiara e di facile applicazione.
– Dare priorità assoluta nelle graduatorie d’istituto dei licei del prossimo triennio, ai vincitori di concorso eventualmente rimasti fuori. In questo modo i vincitori potrebbero almeno cominciare ad insegnare nei licei musicali, anche ove le ore disponibili non siano sufficienti a creare una cattedra completa.

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