In tre anni 41.272 pensionamenti e un piano triennale di immissioni con ricostruzione carriera raffreddata. Partecipa al sondaggio

di
ipsef

red – Il Decreto istruzione prevede un piano triennale di assunzioni che conta 69mila docenti e 16mila Ata nel triennio 2014/2016, cui si aggiungono 26.000 cattedre di sostegno aggiuntive, ma il tutto a costo zero, ad invarianza finanziaria per il bilancio dello Stato.

red – Il Decreto istruzione prevede un piano triennale di assunzioni che conta 69mila docenti e 16mila Ata nel triennio 2014/2016, cui si aggiungono 26.000 cattedre di sostegno aggiuntive, ma il tutto a costo zero, ad invarianza finanziaria per il bilancio dello Stato.

Che significa? Significa che avverranno con il meccanismo, che ha riguardato già le ultime tranche di assunzioni, della ricostruzione di carriera raffreddata, per cui il primo gradone di anzianità di servizio è pari a 0 -8 anni. In vigore dal 2011, sembra un compromesso ormai passivamente accettato.

In pratica i neo immessi per lungo tempo potrebbero avere lo stipendio che percepivano da precari. Uno scambio che vede la messa a riposo di 27.872 docenti e 13.400 ATA con stipendio pieno (dai 2300 della primaria ai 2.700 euro della secondaria per i docenti; mentre per gli ATA si va dai 1600 per i collaboratori ai 2.800 per i DSGA), sostituiti da personale fresco di nomina e con stipendio base.

In realtà non si tratta di una novità, infatti, nel 2011 le 7 fasce stipendiali sono state modificate in 6, essendo state accorpate la prima (0-2) e la seconda fascia (3-8), portandola a 0- 8, sarà poi la ricostruzione di carriera a determinare la fascia di appartenenza e il tempo necessario per accedere alla fascia successiva. Vedi la nostra guida sulle fasce.

Ma a quanto pare dal Ministero dell’istruzione fanno sapere che anche questa suddivisione in fasce potrebbe non soddisfare le richieste del Mnistero dell’economia per quanto riguarda l’invarianza finanziaria. Se così dovesse essere, si dovrà procedere ad una ulteriore estensione del primo gradone con un ulteriore differimento della messa a regime della progressione di carriera per i neo immessi in ruolo. Differimento che potrebbe restare valido solo per quata tornata di immissioni.

Non tutti, però sono concordi a questo scambio, anche se momentaneo.

Ad esempio, la FLCGIL, in occasione degli accordi per gli scatti stipendiali, ha ritenuto di dover ribadire il compromesso "assolutamente inammissibile" definendolo uno scambio "salario/stabilizzazioni di gelminiana memoria". "Se è questo ciò che si prefigura, – scrivono in un comunicato – la FLC darà battaglia per evitare che a pagare il conto siano sempre i più deboli."

Stesso tenore anche l’Anief "Alla scarsità di assunzioni, che sarebbero dovute essere quasi il doppio, si è aggiunta la grave decisione di non accompagnare il provvedimento con un’adeguata copertura finanziaria: al contrario di quanto accadde l’ultima volta, nel 2006, ai 60mila docenti e Ata che verranno assunti nel triennio 2014-2016 verrà, infatti, corrisposto lo stipendio base per ben 8 anni consecutivi e senza alcuna progressione di carriera."

Tu sei d’accordo con il blocco della progressione carriera in cambio delle immissioni in ruolo? Rispondi al nostro sondaggio su FaceBook (link disattivato)

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