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Trattamento integrativo: quando i 100 euro non spettano con stipendio troppo basso?

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Perché il trattamento integrativo non viene riconosciuto sugli stipendi troppo bassi? Vediamo cos’è la capienza fiscale e perchè influisce sul bonus 100 euro.

Torniamo a parlare di trattamento integrativo ma questa volta in relazione alla capienza fiscale. Il trattamento, seppur spetti a coloro che hanno un reddito fino a 15mila euro, non viene riconosciuto per redditi inferiori a 8145 euro annui. Cerchiamo di capire il perchè rispondendo alla domanda di un nostro lettore che ci chiede:

Buongiorno con stipendio di 520euro all mese mi aspetta bonus Renzi?

Quando il bonus 100 euro non spetta per incapienza?

La Legge di Bilancio 2022 prevede che il trattamento integrativo venga erogato ai lavoratori con reddito fino a 15mila euro a patto che vi sia capienza fiscale, ovvero che l’imposta lorda sia superiore alla detrazione da lavoro dipendente spettante. Ma cosa significa questo e perché è richiesta la capienza fiscale?

Fino ad un determinato reddito da lavoro dipendente le detrazioni da lavoro spettanti sono superiori all’imposta dovuta e, per questo motivo, sui redditi prodotti non si pagano le tasse. La cosiddetta no tax area che per i lavoratori dipendenti è fino a 8145 euro.

Il bonus Renzi prima e il trattamento integrativo dopo, sono tagli del cuneo fiscale ovvero un andare ad alleggerire le tasse che il lavoratore dipendente paga in busta paga. Questo significa che sono bonus che vanno a tagliare l’IRPEF in busta paga riducendo, di fatto, le imposte dovute sullo stipendio facendolo risultare più alto. Se ad esempio un lavoratore ha uno stipendio netto di 1000 euro al mese e paga 257 euro di IRPEF sulla busta paga, riducendo l’IRPEF dovuta di 100 euro avrà uno stipendio netto di 1100 euro. In entrambi i casi, però, lo stipendio lordo rimane lo stesso, di 1257 euro.

Per coloro che nel corso dell’anno non guadagnano più di 8145 euro non esiste differenza tra stipendio lordo e stipendio netto poiché sulla busta paga non viene applicata l’IRPEF. Proprio per questo motivo in caso di incapienza fiscale non è possibile riconoscere il bonus 100 euro (ex bonus Renzi): non c’è un IRPEF da tagliare e di fatto, quindi, il trattamento integrativo non spetta perché erogandolo aumenterebbe non solo la retribuzione netta ma anche quella lorda.

Percependo uno stipendio di 520 euro al mese lei rimane al di sotto della soglia di capienza (nella no tax area), non le vengono applicate tasse sulla retribuzione e pertanto il trattamento integrativo di 100 euro non le spetta.

Per approfondire la novità sul bonus 100 euro in busta paga consigliamo di leggere:

Stipendio 2022: trattamento integrativo, ex bonus Renzi, come capire se spetta

Stipendio 2022, bonus 100 euro ex Renzi: chi sarà costretto a restituirlo?

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