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Stipendio 2022: trattamento integrativo, ex bonus Renzi, come capire se spetta

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Spieghiamo in parole semplici come funziona il bonus 100 euro del 2022 e cerchiamo di capire se i lavoratori che lo hanno perso ci stanno rimettendo.

Il bonus 100 euro in busta paga ha subito delle importanti modifiche con la Legge di Bilancio 2022. Spetta di diritto solo per redditi complessivi fino a 15mila euro. Per i redditi, invece, che si trovano tra i 15mila ed i 28mila spetta solo a condizione che la somma di tutte le detrazioni spettanti sia superiore all’imposta lorda. Ma cosa significa questo e come fare a capire se il bonus spetta oppure no?

Rispondiamo ad un nostro lettore che candidamente ci chiede:

Buonasera,   scusate la sincerità ma io non capisco cosa si intende per il “ nuovo calcolo bonus Renzi 100€ “con differenza tra detrazioni e imposta lorda” ….è possibile avere uno schemino senza usare paroloni?  Mi spiego, ho un contratto CCNL 5 livello commercio ( 1510€ lordi x 14 mensilità) , non ho nulla da scaricare (quindi niente mutuo , niente figli ecc ecc) , come calcolo queste benedette “detrazioni” ? Dove e come calcolo questa imposta lorda?  Credo siano in molti come me a porsi questa domanda …e quindi i 100 € mi spettano o meno?  Grazie mille in anticipo.

Bonus 100 euro in parole semplici

Ha perfettamente ragione, per i non addetti ai lavori non è semplicissimo comprendere se il bonus spetterà o meno. Ma le anticipo che in linea generale chi si trova ad avere un reddito compreso tra i 15mila ed i 28mila euro saprà se il trattamento integrativo spetta o meno solo in sede di dichiarazione dei redditi.

Non esiste uno schemino che possa riassumere quello che si intende…ma posso spiegarla come capire se le spetta il bonus oppure no.

Se ha uno stipendio lordo di 1510 euro moltiplicandolo per le 14 mensilità otteniamo il suo reddito imponibile di 21140. Su questo lei è tenuto a pagare l’IRPEF. Per lo scaglione di reddito che va da 15mila e 28mila euro per il 2022 si applica una aliquota del 23% sui primi 15mila euro (3450 euro di IRPEF) e del 25% sui redditi che eccedono i 15mila euro (1535 euro di IRPEF). L’imposta lorda complessiva che è tenuto a pagare sul suo reddito complessivo, quindi, è di 4985 euro.

Per spettare il bonus da 100 euro, di fatto, deve avere detrazioni spettanti superiori ai 4985 euro. Intanto ha sicuramente diritto alle detrazioni per lavoro dipendente che da quest’anno si calcolano per i redditi di questa fascia seguendo la formula: 1910 + 1190 x[(28000-reddito complessivo 21140)/13000]. Di fatto la detrazione da lavoro dipendente spettante nell’anno nel suo caso è pari a 2538 euro.

Se non ha nulla da scaricare, se non ha coniuge a carico, spese mediche, ristrutturazioni ecc… le detrazioni che le spettano sono inferiori all’imposta lorda e quindi il bonus non le spetta.

Ma ci terrei a sottolineare che le detrazioni per lavoro dipendente, quest’anno, sono di importo più elevato rispetto allo scorso anno. Lo scorso anno, con lo stesso reddito ha avuto diritto a detrazioni pari a 1287 euro. Di fatto solo con le detrazioni maggiori (che secondo le intenzioni del governo dovevano riassorbire il bonus 100 euro) si trova ad avere 1250 euro in più, somma che bilancia perfettamente quella che è andato a perdere con il bonus 100 euro.

Per rendersi conto di non aver perso praticamente nulla dovrebbe confrontare la busta paga dello scorso anno, con il bonus 100 euro, con quella di quest’anno senza il bonus. Spero di essere stata chiara e di aver dissipato i suoi dubbi.

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