Trasporti, aerazione e tracciamento: i punti chiave per un ritorno in classe in sicurezza secondo Ricciardi

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Si avvicina il rientro in classe ma ancora restano da scegliere alcuni nodi. Il Ministero ha fornito un piano ad hoc e anche un protocollo di sicurezza in accordo con i sindacati (non tutti). Ecco quali sono però i punti su cui bisogna prestare attenzione secondo Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Speranza e docente ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica.

L’esperto ha spiegato a La Repubblica di uno studio appena pubblicato sul Journal of School Health, condotto su 1154 studenti di una scuola statunitense che ha svelato che nessuno dei 39 casi di positività rilevati era legato a un contagio avvenuto sui 15 scuolabus che li servivano. I mezzi, infatti, operavano a capacità ridotta, adottavano semplici tecniche di ventilazione e gli studenti a bordo dovevano indossare le mascherine. “Abbinando queste misure con l’esibizione obbligatoria del green pass sui mezzi pubblici – commenta Ricciardi – è possibile abbattere quasi del tutto il rischio di contagio nel tragitto casa-scuola e viceversa”.

Ovviamente, una volta entrati a scuola, bisogna mantenere delle misure di sicurezza, riportate anche dal protocollo Ministero-sindacati. Fra questi l’aerazione, sui sui Ricciardi dice: “L’aspetto fondamentale, che lo è diventato ancora di più con l’arrivo della variante Delta, in grado di trasmettersi anche tramite aerosol, è la gestione corretta dell’aerazione e degli spazi. Esistono, per esempio, strumenti semplici ed economici che, monitorando la concentrazione di anidride carbonica nell’aria, ricordano di aprire le finestre: bisogna servirsene, e sanificare e areare periodicamente gli spazi scolastici. Oltre alle altre misure che conosciamo bene: distanziamento, mascherine, igiene delle mani”.

Capitolo tracciamento. Su questo nei giorni scorsi si è accesa una piccola polemica fra il Cts e il sottosegretario Sasso. Infatti, gli esperti del comitato tecnico scientifico non hanno ritenuto necessario lo screening iniziale degli studenti. Il sottosegretario Sasso ha invece sottolineato come le scuole, tramite accordi con gli Enti locali, possono prevedere un piano di tracciamento per la popolazione scolastica.

Come la pensa il consigliere del ministro della Salute? Ogni scuola deve avere dei protocolli per i presidi per intervenire tempestivamente in caso di positività e procedere al tracciamento dei contatti.

Pertanto, secondo Walter Ricciardi, “Bisogna impostare una sorta di catena di sicurezza che copra tutti i passaggi necessari a frequentare la scuola in presenza“.

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