Trasferimento sostegno/materia: viene disposto dopo i trasferimenti su stessa tipologia di posto

di Giovanna Onnis

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I trasferimenti vengono disposti secondo l’ordine indicato nella sequenza operativa allegata al CCNI sulla mobilità. All’interno di ogni operazione, a parità di precedenze, è determinante il punteggio

Una lettrice ci scrive:

“Volevo una informazione sul trasferimento  da sostegno titolare  a materia di  scuola secondaria di I grado. Chi è titolare su sostegno e chiede il trasferimento su materia nella propria scuola di titolarità ha precedenza su altri docenti di altre scuole che richiedono lo stesso posto con preferenza puntuale o si assegna il posto su base del punteggio più alto a chi spetta?”

La mobilità per il prossimo anno scolastico comprende tre fasi distinte, come evidenziato nell’art.6 comma 2 del contratto:

“Le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi:

I fase: Trasferimenti all’interno del comune;

II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia;

III fase: mobilità territoriale interprovinciale e  mobilità professionale”

Fasi e sequenza operativa

All’interno di ogni fase i movimenti sono disposti seguendo un preciso ordine, come indicato nella sequenza operativa inserita nell’allegato 1 del CCNI

I movimenti della I fase precedono, quindi, quelli della II fase che, a loro volta vengono disposti prima rispetto a quelli della III fase.

Fasi  e aliquote

Se per la I e II fase i movimenti sono disposti sul 100% delle disponibilità, per i movimenti della III fase è riservato il 50% dei posti rimasti disponibili dopo i trasferimenti provinciali.

All’interno di questo 50%, per il prossimo anno scolastico 2019/20, l’aliquota destinata ai trasferimenti interprovinciali è il 40%, mentre quella desinata alla mobilità professionale è il 30%

Trasferimento provinciale da sostegno a materia: in quale fase

Il trasferimento da sostegno a materia, movimento che interessa la nostra lettrice, viene disposto sempre nella II fase anche se interessa il comune di titolarità.

Il docente che chiede questo movimento sarà preceduto quindi da tutti coloro che rientrano nella I fase e, all’interno della II fase, sarà preceduto da coloro che chiedono trasferimento nella stessa tipologia di posto.

Si tratta, infatti, di due operazioni distinte, identificate dalle lettere F) e G):

F) trasferimenti, a domanda, dei docenti titolari in provincia

G) trasferimento a domanda nella provincia di titolarità da sostegno a posto comune e da posto comune a posto di sostegno dei docenti senza precedenza anche se il trasferimento è per scuole dello stesso comune

Conclusioni

La nostra lettrice non usufruirà di alcuna precedenza chiedendo trasferimento da sostegno a materia nella scuola di titolarità.

Parteciperà al movimento in base al punteggio che sarà determinante all’interno dell’operazione G) nella quale rientra, nell’ordine stabilito all’interno della sequenza operativa

Tutto sulla Mobilità 2019

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