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Trasferimento provinciale da sostegno a posto comune: è sempre nella II fase anche se si effettua nel comune di titolarità

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La mobilità si realizza in tre distinte fasi e il trasferimento da sostegno a materia nella provincia di titolarità è sempre nella II fase

Una lettrice ci scrive:

Vorrei sottoporre un quesito relativo al mio mancata trasferimento nelle operazioni di mobilità docente 2024/25. Sono un’insegnante a tempo indeterminato su posto di sostegno nella scuola primaria. Ho inoltrato domanda di mobilità per l’anno scolastico 2024/25 per passare dal posto di sostegno al posto comune nella stessa scuola di titolarità. Mi sono stati attribuiti 274 punti ( nessuna precedenza). La mia istanza di mobilità non è stata accolta. Il posto comune disponibile nella mia scuola di titolarità a cui aspiravo è stato conferito ad un ‘insegnante che ha richiesto il trasferimento da posto comune proveniente da un comune diverso della provincia, con punti 147 senza nessuna precedenza. Nell’ambito della stessa fase (II), può essere assegnato il posto ad
un’insegnante che ha un punteggio minore rispetto al mio?

Anche per il prossimo anno scolastico 2024/25 la mobilità viene disposta in tre fasi distinte, come indicato nell’art.6 comma 2 del CCNI:
Le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi:
I fase: Trasferimenti all’interno del comune;
II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia;
III fase: mobilità territoriale interprovinciale e mobilità professionale.

Movimenti della II fase

La II fase della mobilità riguarda tutti i trasferimenti da un comune all’altro della provincia di titolarità.

Questi movimenti vengono disposti nell’ordine stabilito dalla sequenza operativa indicata nell’allegato 1 del contratto, dove le singole operazioni, identificate con le lettere maiuscole dell’alfabeto, vengono distinte dalla lettera A) alla lettera H-ter).

Nell’ambito di ciascuna delle operazioni i trasferimenti possibili vengono disposti secondo l’ordine di graduatoria, che è determinato sulla base di tutti gli elementi indicati nelle tabelle di valutazione dei titoli.

L’ordine con il quale vengono esaminate le richieste, all’interno di ogni operazione, è dato dal più alto punteggio. A parità di punteggio e precedenza la posizione in graduatoria è determinata in base alla maggiore anzianità anagrafica.

Traferimento da sostegno a materia

Il trasferimento da sostegno a materia nella provincia di titolarità, si colloca sempre nella II fase, anche se viene disposto nel comune di titolarità.

Questo movimento rientra nell’operazione identificata dalla lettera H-ter:

H-ter) trasferimento a domanda nella provincia di titolarità da posto sostegno a posto comune dei docenti senza precedenza anche se il trasferimento è per scuole dello stesso comune

I trasferimenti da sostegno a materia sono preceduti, quindi, dai trasferimenti da materia a materia, che rientrano nell’operazione F):

F) trasferimenti, a domanda, dei docenti titolari in provincia

Il trasferimento da sostegno a materia, inoltre, viene disposto su precise aliquote e non sul 100% delle disponibilità. Per il prossimo anno scolastico 2024/25 è prevista l’aliquota del 50% dei posti disponibili.

Conclusioni

La nostra lettrice, titolare sul sostegno, ha chiesto trasferimento su posto comune nella scuola di titolarità, ma non ha ottenuto il movimento richiesto.

Quanto si è verificato è corretto in quanto la cattedra ambita dalla docente è stata assegnata in trasferimento ad altro docente che è stato trasferito da posto comune a posto comune, quindi in un’operazione che precede quella che interessa la nostra lettrice.

Considerando che il punteggio è determinante all’interno della stessa operazione, è corretto il trasferimento disposto anche se il
punteggio della docente trasferita è inferiore a quello della nostra lettrice.

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