Trasferimento e domanda condizionata: indispensabile rispettare specifiche regole

di Giovanna Onnis

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Per condizionare la domanda di trasferimento bisogna rispettare precise regole.  È necessario inserire come prima preferenza la scuola di ex-titolarità o rispondere negativamente ad una domanda del modulo

Una lettrice ci scrive:

Il docente individuato soprannumerario nella scuola X, nella domanda condizionata,  nell’esprimere la volontà di rimanere nella scuola X se in fase di mobilità dovesse liberarsi una cattedra, può esprimere la scuola X come ultima scelta e indicare altre scuole come preferenze senza per questo perdere il diritto di rientrare nella scuola X? O per conservare questo diritto deve necessariamente esprimerla come prima preferenza?

Il docente dichiarato soprannumerario per usufruire del diritto al rientro con precedenza nella scuola deve rispettare, nella compilazione della domanda di trasferimento, precise regole che differiscono a seconda della situazione in cui si trova.

Possiamo distinguere due casi:

1- docente soprannumerario negli anni precedenti  trasferito con domanda condizionata in altra scuola

2- docente dichiarato soprannumerario nell’anno in corso che risulta, quindi, ancora titolare nella scuola

1° caso

Nel 1° caso il docente trasferito con domanda condizionata ha diritto per un ottennio al rientro con precedenza nella scuola di ex-titolarità se presenta ogni anno domanda condizionata per il rientro, inserendo la scuola di precedente titolarità come prima preferenza

2° caso

Nel 2° caso il docente non potrà inserire nelle preferenze la scuola in cui risulta soprannumerario, perché al momento di presentazione della domanda tale scuola risulta ancora la sua sede di titolarità e non è possibile chiedere trasferimento nella scuola dove si è già titolari. In questo caso per condizionare la domanda il docente dovrà rispondere negativamente  alla domanda presente nel modulo:  “Il docente soprannumerario intende comunque partecipare al movimento a domanda?

Rispondendo negativamente il docente dichiara di voler rimanere nella scuola dove risulta ancora titolare al momento di presentazione della domanda e che intende partecipare al movimento solo a condizione che permanga la sua posizione di soprannumero nel corso del movimento medesimo. Rispondendo negativamente chiede, inoltre, che la domanda di trasferimento venga annullata se, nel corso dei movimenti, dovesse ricostituirsi o liberarsi una cattedra.

Inserendo la crocetta nel “NO” il docente condiziona, quindi, la domanda

Rispondendo affermativamente, invece, il docente esprime la sua volontà di essere comunque trasferito anche se,nel corso dei movimenti, dovesse ricostituirsi o liberarsi una cattedra.

Inserendo la crocetta nel “SI” , quindi, il docente non condiziona la domanda che risulterà conseguentemente volontaria.

Nel caso non venga barrata alcuna casella o in presenza di indicazioni non chiare la risposta verrà considerata come data in senso negativo.

Negli anni scolastici successivi, se il docente sarà trasferito con domanda condizionata, potrà presentare domanda per il rientro nella scuola rispettando le condizioni indicate nel 1° caso

 

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