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Trasferimento docente soprannumerario: può essere d’ufficio in assenza di disponibilità nelle scuole richieste

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Il docente soprannumerario può essere trasferito d’ufficio in una sede non richiesta se non può essere soddisfatto in nessuna delle preferenze. Per questo docente non si applica ilo vincolo triennale

Una lettrice ci scrive:

“Sono una docente che quest’anno per diminuite iscrizioni sarà perdente posto presso la propria scuola, quindi farò domanda di trasferimento condizionata ,  se nelle scuole che inserirò nella domanda non c’è posto cosa accade ? Se invece trovo posto in una delle scuole scelte non sono soggetta comunque al vincolo triennale e posso quindi volendo  rifare domanda anno successivo giusto?

Il docente dichiarato soprannumerario in seguito a contrazione nell’organico della scuola di titolarità, può presentare domanda di trasferimento volontaria o condizionata

Domanda volontaria  e condizionata:  quali differenze

Con la domanda volontaria il docente chiede di essere comunque trasferito anche se,  in fase di mobilità, dovesse liberarsi una cattedra nella scuola

Con la domanda condizionata il docente esprime la volontà di rimanere nella scuola e non essere quindi trasferito, se ,  in fase di mobilità, dovesse liberarsi una cattedra . In questo caso la domanda di trasferimento sarà annullata e il docente rimarrà titolare nella scuola

Se, invece, non si libera alcuna cattedra il docente sarà trasferito e potrà presentare gli anni successivi domanda condizionata per il rientro nella scuola di ex-titolarità inserendo tale scuola come prima preferenza. Il docente trasferito con domanda condizionata ha il diritto di rientrare con precedenza nella scuola e questo diritto lo conserva per un ottennio

Trasferimento d’ufficio: quando viene disposto

Il docente soprannumerario può essere trasferito d’ufficio se non può essere soddisfatto per nessuna delle preferenze espresse nella domanda e viene, quindi, trasferito in una scuola non richiesta con cattedra disponibile.

Il trasferimento d’ufficio viene disposto nel comune di titolarità o in assenza di posti disponibili, nella prima scuola con cattedra disponibile, nel comune più vicino a quello di precedente titolarità sulla base della tabella di viciniorietà pubblicata dall’Ufficio scolastico provinciale

Docente trasferito con domanda condizionata: niente vincolo triennale

Il docente soprannumerario trasferito con domanda condizionata non sarà sottoposto al vincolo di permanenza triennale nella nuova scuola di titolarità anche se questa risulta essere una sede richiesta nelle preferenze

Come esplicitato, infatti, nell’art.2 comma 2, “Tale vincolo triennale non si applica [……] ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa

Il docente che, come la nostra lettrice, si trova in questa situazione potrà, quindi,  partecipare, se interessato,  alla mobilità l’anno scolastico successivo, senza avere alcun vincolo temporale di permanenza nella scuola in cui è stato trasferito

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