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Trasferimento da sostegno a posto comune: rientra nella II fase della mobilità

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La mobilità si dispone secondo tre distinte fasi, il trasferimento da sostegno ha posto comune è nella II fase anche se nello stesso comune

Una lettrice ci scrive:

Sono una docente della secondaria di secondo grado, entrata di ruolo nel 2011 sul sostegno,  mi chiedo se la domanda di trasferimento su materia nel comune di attuale titolarità rientra nella fase comunale. Lo scorso anno mi sono vista sfuggire il trasferimento sulla disciplina poiché mi è stato detto che tale trasferimento avveniva nella fase successiva

Come chiarisce il CCNI le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi, all’interno delle quali i movimenti vengono disposti secondo un preciso ordine come indicato nella sequenza operativa riportata nell’allegato 1 del contratto

I fase della mobilità

Rientrano nella I fase i trasferimenti all’interno del comune

Le operazioni  della I fase comprendono tanti movimenti quanti sono i comuni della provincia.

A tale fase partecipano anche i titolari dei centri  territoriali all’interno del comune del centro territoriale di titolarità.

II fase della mobilità

Rientrano nella II fase i trasferimenti tra comuni della stessa provincia

La II fase della mobilità, quindi,  riguarda i trasferimenti da un comune all’altro della provincia nei confronti dei docenti titolari nella provincia medesima. A tale fase partecipano anche i titolari di posto per l’istruzione e la formazione dell’età adulta.

III fase della mobilità e aliquote 2020/21

Rientra nella III fase la mobilità territoriale interprovinciale e  la mobilità professionale.

La III fase interessa, quindi, i docenti che chiedono trasferimento interprovinciale o passaggio di cattedra e passaggio di ruolo sia provinciale che interprovinciale

Le operazioni di mobilità relative alla III fase vengono realizzate nel rispetto delle aliquote  stabilite nell’art. 8 del CCNI, valide per l’anno scolastico 2020/21, come di seguito indicato.

Per le immissioni in ruolo viene accantonato il 50% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.

Le operazioni di mobilità relative alla terza fase, sul restante 50% si realizzano, per il prossimo anno scolastico 2020/21, secondo le seguenti aliquote:

– il 30% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale

–  il 20% alla mobilità professionale

Tali aliquote sono applicate fatti salvi gli accantonamenti richiesti e la sistemazione del soprannumero provinciale considerando distintamente le diverse tipologie di posto (comune/sostegno).

Trasferimento su altra tipologia di posto nel comune di titolarità

Il trasferimento su altra tipologia di posto, quindi da sostegno a posto comune e viceversa, movimento che interessa la nostra lettrice, viene disposto sempre nella seconda fase anche se interessa lo stesso comune.

Nell’ordine delle operazioni della II fase, questo movimento rientra, infatti,  nell’operazione identificata dalla lettera G:

G) trasferimento a domanda nella provincia di titolarità da sostegno a posto comune e da posto comune a posto di sostegno dei docenti senza precedenza anche se il trasferimento è per scuole dello stesso comune

https://www.orizzontescuola.it/mobilita-insegnanti-2020-guide-consulenza-online-e-faq-di-orizzontescuola/

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