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Trasferimento da sostegno a materia: fase della mobilità e preferenze esprimibili

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Il trasferimento da sostegno a materia rientra nella II fase della mobilità e segue le regole valide per il trasferimento su stessa tipologia di posto

Una lettrice ci scrive:

Sono una docente di sostegno che ha superato il vincolo quinquennale e vorrebbe trasferirsi da sostegno a materia nella sua provincia di titolarità . Il mio trasferimento è da ricondursi alla seconda fase lettera g)? E’ meglio indicare in domanda prima le preferenze analitiche su scuola ( se così fosse quante scuole potrei elencare nel mio comune?) e successivamente le preferenze sintetiche dei comuni della mia provincia di titolarità?

Il docente che, come la nostra lettrice, ha superato il vincolo di permanenza quinquennale sul sostegno può partecipare alla mobilità per posto comune.

Nel caso di trasferimento da sostegno a materia le regole da rispettare sono le stesse valide per il trasferimento su stessa tipologia di posto

Fase della mobilità per trasferimento da sostegno a materia

La mobilità, come prevede il CCNI valido per il triennio 2019/20 – 2020/21 – 2021/22, viene disposta in tre fasi distinte, come di seguito indicato:

I fase: trasferimenti all’interno del comune

II fase: trasferimenti tra comuni della stessa provincia

III fase: mobilità territoriale interprovinciale e  mobilità professionale

Il trasferimento provinciale da sostegno a materia rientra sempre nella II fase anche se viene disposto nello stesso comune di titolarità.

In base alla sequenza operativa inserita nell’Allegato 1, dove viene indicato l’ordine dei movimenti, il trasferimento da sostegno a materia rientra, infatti, nella lettera G:

G) trasferimento a domanda nella provincia di titolarità da sostegno a posto comune e da posto comune a posto di sostegno dei docenti senza precedenza anche se il trasferimento è per scuole dello stesso comune

Preferenze esprimibili

Nella domanda di trasferimento da sostegno a materia il docente può esprimere fino a quindici preferenze, come per le altre tipologie di movimento.

All’interno delle 15 preferenze sarà possibile chiedere specifiche scuole (preferenze analitiche) e/o  interi comuni o distretti (preferenze sintetiche)

L’ordine con il quale inserire le preferenze è stabilito dal docente in base alle sue priorità. Se si intende chiedere un comune e anche specifiche scuole del comune,  è opportuno inserire prima le preferenze analitiche sulle scuole e in chiusura la preferenza sintetica sul comune dove tali scuole sono ubicate.

Non ci sono limiti al numero di scuole richiedibili analiticamente, ovviamente fino ad un massimo di 15. Il docente che chiede 15 scuole non potrà esprimere altre preferenze anche se di tipo sintetico, in quanto ha raggiunto il numero massimo consentito.

Con una singola preferenza sintetica, invece,  il docente chiede tutte le scuole ubicate nel comune o nel distretto richiesto.

Conclusioni

La nostra lettrice potrà chiedere, quindi,  anche tutte le suole ubicate nel comune di suo interesse, nell’ordine che più gradisce e potrà esprimere anche preferenza sintetica per altri comuni della provincia il cui numero dipende dalle scuole richieste analiticamente in quanto il numero totale, preferenze analitiche e preferenze sintetiche, non può essere, in ogni caso,  superiore a 15.

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