Trasferimento con precedenza per docente che ricopre carica di assessore comunale: cosa succede a conclusione del mandato

di Giovanna Onnis

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I docenti che ricoprono cariche pubbliche hanno diritto alla precedenza per il trasferimento alle condizioni previste nel CCNI. Vediamo quali

Una lettrice ci scrive:

Gentile Redazione vorrei chiedere se il trasferimento, ottenuto in fase di mobilità interprovinciale grazie alla precedenza per la nomina ad Assessore comunale, è da ritenersi definitivo oppure decade nel momento in cui cessa la relativa funzione

Le precedenze previste per i trasferimenti sono indicate esplicitamente nell’art.13 del CCNI sulla mobilità, dove sono inserite secondo l’ordine di priorità con il quale vengono valutate nel corso dei trasferimenti.

Tra le diverse precedenze c’è anche quella che interessa la nostra lettrice, che rientra nel punto VII) del succitato art.13

Precedenza per docenti che ricoprono cariche pubbliche

Questa precedenza, prevista nel punto VII), interessa i docenti che ricoprono cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali, i quali, per usufruirne, devono rispettare le condizioni previste nel contratto.

Per ottenere il trasferimento con precedenza i docenti chiamati a ricoprire cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali, durante l’esercizio del mandato, hanno titolo alla precedenza a condizione che la prima preferenza espressa nel modulo domanda si riferisca al comune nel quale esercitano mandato, in mancanza di istituzioni scolastiche richiedibili, al comune viciniore. L’indicazione della preferenza sintetica per l’intero comune di esercizio del mandato, ovvero per il distretto scolastico, per i comuni suddivisi in più distretti, è obbligatoria. La mancata indicazione del comune o distretto in questione preclude la possibilità di accoglimento da parte dell’ufficio della precedenza sia per il comune (o distretto) che per eventuali preferenze relative ad altri comuni, ma non comporta l’annullamento dell’intera domanda. Pertanto, in tali casi, le preferenze espresse saranno prese in considerazione solo come domanda volontaria senza diritto di precedenza.

Per usufruire della precedenza l’esercizio del mandato deve sussistere entro dieci giorni prima del termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di trasferimento.

Per quali movimenti si applica la precedenza

La precedenza prevista per i docenti che ricoprono cariche pubbliche si applica per i trasferimenti di II e III fase, cioè per quelli provinciali relativi a comuni della stessa provincia e per quelli interprovinciali

Questa  precedenza  non si applica, invece,  alla I fase dei trasferimenti , cioè all’interno del comune di titolarità,  e alla mobilità professionale.

Cosa succede in seguito a conclusione del mandato

Al termine dell’esercizio del mandato,come chiarisce il contratto, qualora il trasferimento sia avvenuto avvalendosi della precedenza in questione, detto personale rientra nella scuola o provincia in cui risultava titolare o assegnato prima del mandato e, in caso di mancanza di posti, viene individuato quale soprannumerario e vincolato alla mobilità d’ufficio

Il movimento ottenuto con precedenza dalla nostra lettrice non è, quindi, definitivo in quanto decade a conclusione del mandato in qualità di assessore comunale

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