Trasferimenti interprovinciali, dopo dodici ho diritto a tornare a casa. Lettera

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inviata da Vittoria Guzzardi – Sono una docente di scuola primaria con ben 20 anni di carriera alle spalle.

10 di precariato e finalmente nel 2008 è arrivata la tanto aspettata immissione in ruolo…dopo 2 anni ho partecipato alla mobilità interprovinciale per ricongiungermi alla mia famiglia, a Catania, e sono arrivata ad oggi…fino allo scorso 2019 mobilità negata…nonostante un punteggio altissimo. Superata sempre e solo da chi ha una 104.
Premetto che chi ne è portatrice veramente,  ha il sacrosanto diritto di tornare a casa prima di me, ma non è possibile che su 500 posti destinati (nell’ultima mobilità) ai trasferimenti interprovinciali in pv di Catania ben e sottolineo ben 450 godevano tutti di precedenza…
Ecco…penso di aver pagato abbastanza lo scotto del mio essere entrata in ruolo in Lombardia…a 2000 km dalla mia terra, dai miei affetti.
Ho diritto a tornare a casa dopo 12 lunghi anni.!
Ecco vorrei il nuovo ministro rispondesse a questa mia lettera. Vedo solo tanta ingiustizia.

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