Trasferimenti insegnanti senza vincolo triennale, scontro interno alla Cisl. In Sicilia circa 2.000 posti per 10.000 possibili domande

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Secondo le stime della Flc Cgil Sicilia sono circa 10.000 nel 2017 i siciliani che proveranno a tornare a casa, ma la disponibilità di cattedre potrebbe essere solo di 2.000

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Ma gli insegnanti siciliani sono contesi anche dalle scuole del nord, come scrive oggi Repubblica Palermo. Si è innescata infatti all’interno del sindacato Cisl una diatriba sull’opportunità o meno della deroga al vincolo triennale nella provincia di immissione in ruolo per i trasferimenti dei docenti. E se a livello nazionale il sindacato ha firmato l’accordo del 29 dicembre che permetterà ai docenti di presentare domanda di trasferimento per l’a.s. 2017/18 con deroga al vincolo triennale, all’interno le posizioni sembranon non essere univoche.

E così la Cisl Scuola Lombardia parla di 11mila posti vacanti nelle regioni del nord, e in un documento del quale il quotidiano ripropone qualche passo scrive “In Lombardia, se dovesse diventare effettivo l’accordo sulla mobilità del 29 dicembre, si rischierebbe di compromettere il diritto allo studio” E ancora “la scuola lombarda rischia di essere danneggiata da una visione miope che concepisce le regioni del nord come terra di passaggio”.

Dello stesso parere l’ Assessore regionale all’Istruzione Valentina Aprea, che parla di “turismo dei docenti” ma che avanza una proposta concreta, quella di nuovi concorsi per coprire i posti vacanti.

Si sono susseguite le risposte dei docenti riuniti nell’Associazione Nastrini Rossi e la controrisposta della Cisl Scuola Lombardia che difende i numerosi docenti che, prima della legge 107, hanno rispettato il vincolo triennale.

Ad assumere le difese dei docenti Francesca Bellia, della Cisl Scuola Sicilia “La lamentata carenza strutturale dei docenti nelle scuole lombarde non è in alcun modo riconducibile alle operazioni di mobilità oggetto di discussione in questi giorni ma piuttosto all’atavica mancanza di docenti nelle regioni del nord. Il diritto allo studio e il diritto alla continuità didattica meritano uguale tutela a prescindere dalle latitudini. Ma perchè lasciare i docenti siciliani se si vengono a creare posti liberi nell’isola?”

Anche perchè – il Ministro Fedeli lo ha già annunciato – la deroga alla mobiltà varrà solo per l’a.s. 2017/18

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E i posti vacanti, seppure non tanti (a livello nazionale alla mobilità interprovinciale andrà il 30% dei posti vacanti) potrebbero cambiare la vita dei docenti al momento in servizio nelle regioni del nord, spesso vittime dell’algoritmo “impazzito” del 2016.

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