Trasferimenti docenti, solo la metà riesce a spostarsi: per Anief potevano essere molti di più, bastava togliere i vincoli alla mobilità e mettere a disposizione il 100% delle cattedre libere

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Sono stati resi oggi pubblici gli esiti delle domande di mobilità dei docenti per l’anno scolastico 2023/2024: su un totale di 82.282 richieste, comunica il ministero dell’Istruzione e del Merito, quelle soddisfatte a livello nazionale sono state 44.819, pari al 54,5% dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria, con il II grado più penalizzato, perchè su un totale di 32.406 richieste, solo 15.237 (47%) sono state soddisfatte.

In tutto, sono state accolte 40.847 domande di mobilità territoriale e 3.972 domande di mobilità professionale.

“Scorrendo questi risultati non possiamo che esprimere il nostro rammarico – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché potevano e dovevano essere molti di più i trasferimenti di insegnanti della scuola pubblica. Invece, in moltissimi casi il diritto alla famiglia continua a venire meno non per mancanza di posti disponibili, ma per regole sbagliate. Mancano infatti all’appello tante domande, non presentate per il perdurare dei vincoli alla mobilità per i neo-assunti”.

“Come pure alta rimane – prosegue Pacifico – la percentuale di mancato accoglimento dell’istanza, nella secondaria riguarda il 53% dei richiedenti, per via della percentuale ridotta di cattedre libere messe a disposizione per queste operazioni: per questo motivo, tra le decine di emendamenti segnalati da Anief al decreto legge PA 44/2023, sui quali entro domani, 25 maggio, si esprimeranno i deputati delle Commissioni I e XI della Camera, ve ne è uno specifico sull’allargamento al 100% dei posti da rendere disponibili per i trasferimenti, passaggi di ruolo e di cattedra”.

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