Trasferimenti docenti di ruolo, Zaia “con autonomia cambiamo le regole”

di redazione
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Il processo di regionalizzazione, richiesto da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna avrà una prima risposta il 15 febbraio. Il Vicepremier Di Maio ha già assicurato che l’autonomia sarà concessa non solo al Veneto, ma a tutte le regioni che ne faranno richiesta. 

Trasferimenti docenti di ruolo

Il Contratto di mobilità per il personale docente siglato tra sindacati e Miur il 31 dicembre scorso prevede di suddividere i posti disponibili nel prossimo triennio

2019-20: 40 % ai trasferimenti interprovinciali e 10% ai passaggi;
2020-21: 30% ai trasferimenti interprovinciali e 20% ai passaggi;
2021/22: 25% ai trasferimenti interprovinciali e 25% ai passaggi.

In particolare per l’anno scolastico 2019/20 l’aliquota dei trasferimenti interprovinciali è stata innalzata del 10%.

Una modifica che lascia scontenti i docenti interessati che già il 3 gennaio sono scesi in piazza per protestare. Una modifica che – dicono i docenti – non potrà certo accontentare tutti e che non colma i disagi dei docenti assunti fuori sede.

Una modifica che rischia di essere resa nulla da possibili delibere regionali se l’autonomia anche nel settore istruzione sarà approvata.

Zaia: mettere un argine alle richieste

Centinaia di insegnanti originari del meridione arrivati due anni fa nelle scuole del Veneto attraverso la “Buona Scuola”, adesso chiedono di essere trasferiti al sud, più vicini alle loro famiglie.

Il rischio è che a settembre centinaia di cattedre in Veneto restino scoperte o destinate a supplenti, in barba alla continuità e alla qualità della didattica.
Con l’#AUTONOMIA metteremo un argine anche a questo: vogliamo che la dotazione organica delle nostre scuole sia definita a livello regionale. Questa è la vera BUONA SCUOLA, non quella che ogni settembre non riesce a coprire le cattedre e a far iniziare regolarmente l’anno ai nostri studenti. 
O no?

Così il Governatore Zaia ha sintetizzato le modifiche del contratto di mobilità, le richieste dei docenti, i prossimi provvedimenti per la scuola.

Con l’autonomia – afferma Zaia – vogliamo che la dotazione organica delle scuole sia definita a livello regionale.

Difficile dire cosa si intenda con esattezza. Uno dei nodi da sciogliere infatti è se i dipendenti della scuola, in caso di approvazione dell’autonomia, diventeranno dipendenti regionali.

Nel frattempo, nella Legge di Bilancio 2019 è stato già deciso che i futuri vincitori del concorso ordinario per infanzia e primaria avranno un vincolo di tre anni nella regione di assunzione, quelli della scuola secondaria di 5 anni nella scuola del periodo di prova e formazione.

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