Trasferimenti, 40.000 rimangono fermi: per Anief è un sacrificio inutile perché la continuità didattica non è comunque garantita, adesso si ripari con l’assegnazione provvisoria partendo da chi è portatore di patologie

WhatsApp
Telegram

I primi risultati della mobilità 2023 non soddisfano oltre 40.000 insegnanti e tutto il sindacato Anief: il ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato infatti oggi che a ottenere il trasferimento è stato, in media solo un docente su due. “

La mobilità deve essere affrontata anche da un punto di vista logico, perché è assurdo prevedere il divieto di spostamento a livello interregionale o interprovinciale per garantire la continuità didattica”, afferma Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia Teleborsa.

Il sindacalista autonomo ricorda che con le attuali regole “si può lavorare in due scuole della stessa provincia, ma non in due scuole di province diverse. Cerchiamo di essere più ragionevoli – esorta il sindacalista – Abbiamo invitato il Parlamento a risolvere questo problema e garantire l’assegnazione provvisoria, che ha carattere annuale”.

Il presidente nazionale Anief ricorda, inoltre, che “ci sarà la deroga ai vincoli alla mobilità grazie all’attività sindacale dell’Anief”, ma anche che rimane in piedi “il problema legato ad alcune patologie, di cui sono portatori dei lavoratori della scuola, che sono state stabilite dalla Legge 104/92: in presenza di queste patologie, bisogna potere usufruire delle agevolazioni previste dalla normativa”.

WhatsApp
Telegram

Inclusione BES/DSA: 3 corsi in promozione a 29,90€. 52 ore di certificazione