Tragitto casa lavoro insegnanti: il danno non va risarcito

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Con la sentenza 21400 dello scorso 21 ottobre la Corte di Cassazione ha stabilito che l’indennizzo per infortunio spetta agli insegnanti solo qualora l’incidente si verifichi all’interno della scuola, in classe o in laboratorio, per gli incidenti avvenuti durante il tragitto casa-lavoro non si ha diritto a risarcimento.

Con la sentenza 21400 dello scorso 21 ottobre la Corte di Cassazione ha stabilito che l’indennizzo per infortunio spetta agli insegnanti solo qualora l’incidente si verifichi all’interno della scuola, in classe o in laboratorio, per gli incidenti avvenuti durante il tragitto casa-lavoro non si ha diritto a risarcimento.

La Corte Suprema è stata chiamata a pronunciarsi su fatti che risalgono a 17 anni fa, avvenuti in provincia di Reggio Calabria ad un’insegnante della scuola dell’obbligo di Palmi.

Inizialmente si era pronunciato nel 2003 sulla vicenda il Tribunale del Lavoro di Palmi che aveva accolto la domanda dell’insegnante e condannava l’INAIL al pagamento di una indennità per inabilità temporanea di 108 giorni in seguito ad un incidente “in itinere”, mentre l’insegnante si recava ad un corso di aggiornamento obbligatorio.




L’Inail presentava appello presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria che il 31 marzo 2009 accoglieva l’appello rigettando la domanda dell’insegnante perché “l’art. 4 n S.T.U. n 1124/65 limita la tutela assicurativa alla sola attività didattica che si sostanzia in operazioni e/o esercitazioni pratiche collegate a conoscenze teoriche scientifiche compiute manualmente con l’uso di eventuale di materiale e/o attrezzature; l’infortunio indennizzabile è quindi esclusivamente quello collegato ai rischi particolari quali l’insegnate si trovi esposto quando svolge tale attività didattica”.

Per la corte d’Appello un rischio generico come quello connesso alla circolazione degli autoveicoli non può essere risarcito, anche se connesso all’attività lavorativa.

L’insegnante ricorreva quindi alla Corte di Cassazione adducendo due motivi:

l’illegittimità della sentenza sotto il profilo della manifesta disparità di trattamento riservato ai lavoratori in caso di infortunio

il fatto che l’infortunio in itinere sia un infortunio che può colpire ogni tipo di lavoratore indipendentemente dalle mansioni svolte.

Il primo motivo è stato considerato dalla Cassazione come inammissibile poiché non sussiste alcun tipo di disparità di trattamento, poiché laddove sussiste la differenziazione di trattamento è legata  a circostanze obiettive.

Per quanto riguarda la seconda motivazione dalla Cassazione è ritenuta infondata poiché l’infortunio in itinere non da luogo a nessuna tutela antinfortunistica. “Questa Corte ha infatti affermato che l'art. 4 n 5 del Dpr n°1124/1965 limita la copertura assicurativa degli insegnanti che attendono ad esperienze pratiche o che svolgono esercitazioni di lavoro». Infine per la Cassazione, «non compete alcun indennizzo per eventuali infortuni occorsi nell'attività di insegnamento (nella specie, infortunio “in Itinere” occorso mentre l'insegnante si recava ad un corso obbligatorio di aggiornamento), che di per se non da luogo alla tutela antinfortunistica”.

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