Tragedia bimbo morto a scuola, Sgambato (PD): colpevole chi non ha considerato carenza docenti e ATA problema del Paese

di redazione
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Sono ore di lutto per il mondo della scuola, che si stringe intorno al dolore della famiglia per la perdita, durante una normale giornata di lezioni a scuola, del figlio di 6 anni.

Una tragedia che colpisce da vicino le responsabilità di insegnanti, collaboratori scolastici, Dirigenti Scolastici.

Ma il problema è più grande e complesso. Ne parla Camilla Sgambato, responsabile scuola del PD.

“Ci sarà un colpevole.
C’è sempre un colpevole.
La dirigente, la maestra, il vecchio bidello.
Ma quando muore un bimbo nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più accogliente, ecco, allora il colpevole, quello vero, è fuori dalla scuola.

È di chi non ha considerato, in tanti anni, la scuola e la drammatica carenza negli organici, docenti e ATA, il problema principale del Paese.

Siete mai stati in una scuola dell’infanzia o primaria? Possiamo pensare che basti, quando va bene, un “bidello” per piano?

Saremo pronti a gettare la croce sull’insegnante, e che fa se ha trenta bambini in classe, o sulla dirigente che ha milioni di incombenze.

Lo dico da mamma, da insegnante, da nonna e non mi nascondo le responsabilità che ho da dirigente di partito. So quanto sia difficile reperire i fondi in questa manovra di sacrifici, necessari per la voragine in cui il governo precedente ha fatto precipitare l’Italia.

Siamo forza di governo e abbiamo il dovere di trovarli adesso questi soldi. Cominciamo ad adeguare gli organici. Almeno una parte.
Se non vogliamo che succeda ancora.

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