Tra le nomine di Mattarella degli alfieri della Repubblica entra anche la scuola: da Aniello che ha aiutato i compagni durante la DAD, a Beatrice che sui social sensibilizza sulla Shoah. Le loro storie

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha recentemente nominato 30 Alfieri della Repubblica, giovani cittadini che si sono distinti per le loro azioni e il loro impegno nella società. Riportiamo le nomine dei cittadini che in un qualche modo il loro impegno ha riguardato l’ambito scolastico. Questi premi sono un riconoscimento per il loro contributo alla costruzione di una società più inclusiva e solidale, e rappresentano un incoraggiamento per altri giovani a seguire il loro esempio.

Mario Amatuzio, residente a Bojano, è stato premiato per il suo volontariato durante la pandemia. Mario ha consegnato cibo e farmaci a anziani soli e ha fatto loro compagnia, dimostrando altruismo e impegno. A scuola, Mario ha lavorato per favorire l’inclusione e contrastare il bullismo, organizzando campagne di sensibilizzazione multimediali.

Viola Bandinu, residente a Olbia, è stata premiata per il suo impegno come volontaria in progetti e attività di doposcuola. Viola, giovane volontaria della Croce Rossa Italiana, ha partecipato attivamente a questi progetti e si è occupata della consegna di pacchi alimentari e buoni spesa durante la pandemia. Grazie alla sua capacità di ascolto e alle sue doti comunicative, Viola è diventata un punto di riferimento nella sua squadra di volontari.

Alexander Bani, residente a Citta’ di Castello, è stato premiato per la solidarietà e l’amicizia dimostrata nei confronti di un bambino ucraino ospitato da una famiglia italiana durante il conflitto in Ucraina. La scuola frequentata da Alexander ha accolto bambini in fuga dalla guerra, tra cui Sasha, che Alexander ha aiutato ad inserirsi nella nuova scuola e cultura. I due bambini sono diventati subito inseparabili, e l’accoglienza di Alexander ha permesso a Sasha di ritrovare un senso di normalità in un momento difficile.

Aniello è un giovane con straordinaria energia che soffre di distrofia facio-scapolo-omerale (FSHD), una malattia rara che gli ha causato la perdita della vista e dell’udito, che poi è stata parzialmente recuperata grazie a un impianto cocleare. Nel periodo del lockdown, ha messo la sua esperienza informatica a disposizione dei compagni di classe per aiutarli nelle lezioni online, mostrando un comportamento esemplare a scuola. Aniello si è impegnato a sostenere la ricerca sulla FSHD attraverso varie iniziative, tra cui il canale YouTube “Nello FSHD”.

William D’Alascio, residente a Crespina Lorenzana (PI), è stato elogiato per la sua dedizione e generosità durante la pandemia. Ha assicurato che i suoi compagni di classe, costretti a rimanere a casa a causa del virus, non restassero indietro con lo studio consegnando loro i compiti quotidianamente come un vero postino. È stato soprannominato “il postino di Perignano” per la sua abilità di consegnare materiale scolastico a casa dei compagni malati.

Beatrice è un’artista molto talentuosa che ha un’enorme passione per il teatro. Svolge la doppia attività di attrice e scrittrice. La Shoah è un argomento a lei molto caro e con i suoi scritti vuole preservare la memoria di queste atrocità. La sua missione è sensibilizzare i giovani, utilizzando sia i social che il teatro e la scuola. Ha anche iniziato progetti riguardanti l’Olocausto e per questo ha ricevuto riconoscimenti significativi.

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