Tornare a scuola: la scelta d’amore di una madre per suo figlio

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Giulia Boffa – Lasciare il lavoro e tornare a scuola con suo figlio: l’amore di una madre può fare questo ed altro.

Anna, 50 anni, ha un figlio di 15 anni, Luca,  affetto da sindrome di Down con disturbo da deficit di attenzione, iperattività e comportamenti oppositori e provocatori.

Giulia Boffa – Lasciare il lavoro e tornare a scuola con suo figlio: l’amore di una madre può fare questo ed altro.

Anna, 50 anni, ha un figlio di 15 anni, Luca,  affetto da sindrome di Down con disturbo da deficit di attenzione, iperattività e comportamenti oppositori e provocatori.

Luca frequenta la scuola con difficoltà, ha atteggiamenti depressivi, sperimenta la cattiveria: i comportamenti di compagni, insegnanti e adulti  incidono sulla sua personalità. La madre lo segue, trascurando il lavoro, poi la decisione di non andarci più, messa alle strette dai troppi ritardi e assenze e dal peggioramento di Luca, che, all’improvviso, non vuole più uscire di casa, non vuole più andare a scuola se non accompagnato da Anna.

Anna lascia il lavoro, parla con il dirigente e chiede di iscriversi a scuola, stessa  classe di suo figlio, per stare sempre con lui.

E qui comincia la nuova avventura di Anna, che siede nei banchi con i ragazzini a 50 anni, fa i compiti e il dettato. Vorrebbe scappare, lei adulta, ma poi guarda suo figlio, che la cerca di continuo, anche quando parla coi compagni e si commuove, sceglie di stare ancora lì, anche se l’affitto è arretrato, con lo stipendio del marito non ce la si fa, ma il figlio, il suo Luca, viene prima di tutto.

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