A Torino Stato e Comune si contendono gli insegnanti di sostegno

di Giulia Boffa
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GB – L’assessore alle Risorse educative del Comune di Torino, Mariagrazia Pellerino, dopo l’audizione dei giorni scorsi presso le Commissioni I – IV e V riunite in Municipio, alla presenza di una dirigente del Miur, ha comunicato che il Comune non trasferirà i suoi insegnanti di sostegno alle medie per utilizzarli nelle scuole elementari del Comune.

GB – L’assessore alle Risorse educative del Comune di Torino, Mariagrazia Pellerino, dopo l’audizione dei giorni scorsi presso le Commissioni I – IV e V riunite in Municipio, alla presenza di una dirigente del Miur, ha comunicato che il Comune non trasferirà i suoi insegnanti di sostegno alle medie per utilizzarli nelle scuole elementari del Comune.

La decisione è stata presa dopo che i genitori hanno sollevato proteste proprio a causa del trasferimento inatteso dei loro insegnanti dalle scuole medie (statali) alle materne (comunali) ,costringendo ad  interrompere i percorsi educativi avviati. Per ora sono tre le maestre che certamente non abbandoneranno più gli alunni diversamente abili.

"Per le altre nove insegnanti di sostegno – precisa l’assessore – valuteremo caso per caso le situazioni dei ragazzi, insieme all’ufficio scolastico regionale e in base agli indici di gravità".

Ora resta da risolvere il problema del sostegno nelle scuole elementari comunali: fino a oggi Torino ha "coperto" con personale comunale la mancanza di insegnanti nelle scuole medie statali, ma ora in tempi di coperta corta venire in soccorso allo Stato significa lasciare scoperte le identiche esigenze degli istituti comunali.

"Gli insegnanti comunali – aveva chiarito subito la Pellerino, per spiegare il trasferimento forzato – servono nelle scuole comunali, a meno che Torino non decida di rifiutare le iscrizioni di bambini diversamente abili nelle sue scuole dell’infanzia".
 

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