Tonino Russo a Gentiloni: serve un professionista di grande esperienza legislativa nelle tematiche della scuola

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Signor Presidente, in questo momento delicato della vita del Paese, in cui servirebbero scelte responsabili e significative da parte di tutti, sento il dovere di consegnarLe alcune valutazioni.

È ormai opinione diffusa che la scuola sia stato uno, se non il principale, dei talloni d’Achille del governo Renzi.

E ciò nonostante siano stati investiti oltre tre miliardi in più rispetto al passato e si sia operato un piano di immissioni in ruolo e di stabilizzazioni di docenti precari di circa 100.000 unità. Evidentemente, qui, come amaramente ha riconosciuto lo stesso Matteo Renzi, più di qualcosa non ha funzionato.

Tuttavia, probabilmente, con alcune piccole ed importanti correzioni si potrebbe recuperare tanto nel rapporto con tale importantissimo segmento del Paese. Innanzitutto, servirebbe scegliere alla guida del ministero una persona credibile che garantisca discontinuità, capace di riallacciare i fili spezzati delle speranze suscitate nel recente passato.

Personalmente, credo che si commetterebbe un grave errore a scegliere qualcuno dell’iperuranio dell’alta burocrazia ministeriale. Infatti, nell’ultimo decennio, più che la politica sono stati gli “uffici” di viale trastevere ad operare scelte devastanti.

Chi altri sarebbero i responsabili degli infiniti contenziosi e delle conseguenti condanne ottenute in ogni tribunale italiano ed in ogni grado di giudizio? E delle bocciature della corte costituzionale? E delle procedure di infrazione e delle sentenze della corte di giustizia europea, non ultima la “Mascolo”?

Sono proprio loro, questi asettici signori, ad aver ispirato le scelte politiche di ministri e sottosegretari poco competenti che a loro si sono dovuti affidare per colmare le proprie lacune. Altresì, sarebbe ancora più dannoso indicare, in ruoli esecutivi, politici (uomini o donne) che non hanno saputo incidere per come sarebbe servito.

Anzi, spesso sono stati al servizio di qualsiasi scelta e poco importava se fosse in antitesi con quella sostenuta il momento prima o nella legislatura precedente, come alcuni nomi di senatrici che girano e che equivarrebbero a due dita negli occhi di ogni docente, senza nessuno dimenticarne

A mio avviso, sarebbe un gran bel segnale offrire un ruolo di primaria importanza nel governo della scuola ad un/a professionista di grande esperienza legislativa nelle tematiche della scuola che abbia chiari quali siano gli accorgimenti necessari per riportare serenità in quest’ambito.

Una figura, insomma, capace ed adeguata per raggiungere obiettivi semplici, virtuosi e di riconciliazione. Se ci fosse sufficiente coraggio, senz’altro, sarebbe una sorpresa che non passerebbe inosservata. E, forse, sarebbe un bel segnale, ad alto indice di gradimento, affermare che non solo nelle favole ma anche nelle istituzioni più alte del Paese, se si ha talento ed umanità, si può divenire principesse dopo esser stati cenerentola!

Con stima e tanta speranza

Tonino Russo
ex deputato PD, componente della VII commissione cultura.

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