Tonali agli studenti: “Ho sbagliato, ma non ho perso tutto. Chiedete aiuto, parlate dei vostri problemi”

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Bari ha ospitato Sandro Tonali per una giornata intensa, dedicata al confronto con i giovani e alla riflessione sul valore del rispetto delle regole e del fair play.

Il centrocampista, attualmente squalificato, sta seguendo un percorso riabilitativo concordato con la FIGC che lo vede impegnato in giro per l’Italia in incontri formativi.

La full immersion barese ha visto Tonali protagonista di quattro incontri significativi. Al Liceo Salvemini, di fronte agli studenti di un indirizzo sportivo, il 24enne lodigiano ha affrontato temi come la correttezza in campo e l’importanza di affrontare i problemi invece di nasconderli. “Nascondersi dietro le barriere di un problema non è mai la soluzione. Bisogna parlarne, piuttosto. Farsi aiutare”, ha spiegato Tonali. “La mia vera ricchezza non sono i contratti milionari, ma essere circondato da gente che mi vuol bene e continua a dimostrarmelo quotidianamente”.

Accanto a lui, in questa occasione, Vito Tisci, presidente nazionale del settore giovanile e scolastico FIGC, e Antonello Quarto, coordinatore federale regionale.

Tonali ha poi condiviso un momento di riflessione con i ragazzi: “Di recente sono stato in una fabbrica, ho potuto riflettere su quanti lavorano una decina di ore al giorno, pur di portare a casa uno stipendio. Ho capito tante cose preziose. Una su tutte: se un operaio perdesse il posto di lavoro, ne pagherebbe le conseguenze tutta la sua famiglia. Ebbene, anche per questo mi ritengo fortunato. Ho sbagliato, ma non ho perso nulla”.

L’ex Milan ha poi incontrato i giovani calciatori del Centro di formazione federale di Bitetto e visitato due scuole calcio baresi, la Nick Bari e la Levante Azzurro.

Durante la giornata, Tonali ha anche parlato della sua esperienza in Inghilterra: “Il calcio è più faticoso ma c’è minore pressione. Vinci o perdi, la sera puoi vivere comunque la tua vita. In Italia se ti va male, spesso non puoi uscire di casa. Ecco, dobbiamo crescere tutti insieme per il bene del nostro calcio e della nostra società”.

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