Tolto il crocifisso dall’Aula Magna dell’università di Firenze: scoppia la polemica

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E' scoppiata la guerra dei crocifissi nelle aule universitarie di Firenze.

La polemica è scoppiata quando il rettore Alberto Tesi circa un anno fa, in occasione della ristrutturazione dell’Aula Magna, ha deciso di far togliere il crocifisso e di non riappenderlo più, neanche a fine lavori.

E' scoppiata la guerra dei crocifissi nelle aule universitarie di Firenze.

La polemica è scoppiata quando il rettore Alberto Tesi circa un anno fa, in occasione della ristrutturazione dell’Aula Magna, ha deciso di far togliere il crocifisso e di non riappenderlo più, neanche a fine lavori.

Si sono create due fazioni tra gli studenti: gli Studenti di Sinistra hanno lanciato la campagna "Scrocifiggiamo l’Università!": "Partiamo dal principio che l’università è un luogo libero e di libertà in cui non ci devono essere né crocifissi né altri simboli religiosi», spiega Federico Fantechi, degli Studenti di Sinistra. "Partiamo da Firenze – continua – per estendere il “muro bianco” e promuovere la rimozione di ogni suppellettile religiosa in tutte le Università".
Si tratterebbe di far partire un vero e proprio censimento nei vari plessi universitari, per rimuovere ogni simbolo religioso.

L'altra fazione è degli studenti di destra di Azione Universitaria che in un’aula della sede di Novoli hanno appeso un piccolo crocifisso di cartone. E su twitter lanciano l’hashtag #fateloorailcensimento.

Tommaso Villa, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della commissione cultura e istruzione  definisce la richiesta degli universitari "una brutta storia mascherata dietro il principio di laicità dello Stato".I ragazzi promotori del censimento e della rimozione propongono invece di appendere "una Costituzione repubblicana come simbolo di unità dei valori del nostro ordinamento".

La questione è arrivata al Senato accademico: "È stato preso atto della richiesta», ha detto il rettore Alberto Tesi promettendo "un’istruttoria". La decisione è collegiale – ha puntualizzato il rettore – e arriverà quando i tempi saranno maturi".

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