“Togliamo ai DS il potere delle sanzioni disciplinari”. Lo Snadir contro la sospensione della docente che ha recitato preghiere in classe

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Fa discutere la notizia, riportata anche da Orizzonte Scuola, di una maestra che è stata sospesa 20 giorni con riduzione dello stipendio. L’insegnante ha subito il provvedimento per aver recitato in classe delle preghiere con gli alunni.

Sulla questione interviene Orazio Ruscica, segretario generale dell Snadir, che commenta: “Certamente la scuola non può proporre l’adesione ad una fede, pertanto la scelta della maestra è da ritenersi inopportuna; ma di ciò ha manifestato consapevolezza lei stessa avendo presentato le sue scuse ai genitori e al dirigente scolastico e in considerazione del fatto di non essere una insegnante di religione“.

A fronte di una scelta inadeguata da parte della maestra, l’amministrazione scolastica ha risposto con un provvedimento disciplinare assolutamente sproporzionato“, aggiunge.

Eppure – prosegue il sindacalista – un dirigente scolastico dovrebbe sapere che in materia disciplinare è tenuto ad osservare i principi di gradualità e proporzionalità in relazione alla gravità dell’infrazione (art 2106, Codice civile). Il Dirigente scolastico avrebbe potuto ricorrere al “rimprovero verbale”, collocabile al primo gradino dei provvedimenti disciplinari, ma ha preferito insistere nel chiedere all’ufficio territoriale di infliggere una sanzione tra le più gravi pur in assenza di infrazioni agli obblighi contrattuali di servizio da parte della maestra. Tale sanzione sarà annullata dal Giudice del lavoro a motivo della sproporzione tra i fatti contestati e la sanzione inflitta“.

E’ tempo – in questo contratto collettivo nazionale di lavoro – di una revisione del potere disciplinare del dirigente scolastico che si trova a rivestire il ruolo di chi istruisce la pratica e, al tempo stesso, di chi ne desume la sanzione da infliggere“, conclude Ruscica.

Docente recita in classe Ave Maria e Padre Nostro con gli alunni: sospesa per 20 giorni con riduzione dello stipendio

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