Toccafondi: “No alle impronte digitali agli insegnanti, sarebbe punizione ingiusta”

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“Non conoscono la scuola e con questa legge dimostrando di non avere la più pallida idea di come funzioni il nostro sistema di istruzione, ma così rischiano di punire ingiustamente persone che tutti i giorni svolgono un servizio fondamentale con serietà e coscienza” così Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino, commenta la volontà del ministro Bussetti e di Lega e 5Stelle di introdurre controlli sulla presenza di insegnanti e altro personale scolastico.

“Parlano di lotta contro i cosiddetti furbetti del cartellino non sapendo che se c’è una categoria dove è pressoché impossibile fare il furbo è proprio quella degli insegnanti- spiega Toccafondi-. Appena una maestra o una insegnate manca se ne accorgono tutti a cominciare da alunni e famiglie”.

“Ma come potrebbero assentarsi da scuola senza essere immediatamente denunciati da studenti, genitori o altri colleghi? “ si domanda Toccafondi.

“Il fatto più grave è che il ministro Bussetti sostiene questa assurdità coltivando di fatto un gravissimo pregiudizio contro il mondo degli insegnanti.

I rilevatori delle impronte digitali o i lettori dell’iride in tutti gli istituti scolastici tra l’altro sarebbe una spesa enorme e al ministro consigliamo caldamente di investire questi soldi in altro modo, magari cominciando a far sbloccare quei cantieri per la messa in sicurezza delle aule che noi avevamo avviato e che questo governo sta bloccando in tutta Italia” conclude Toccafondi.

Bussetti “Tra insegnanti non esistono i furbetti del cartellino, firmano presenza sul registro”

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