Toccafondi: alternanza scuola-lavoro deve migliorare ma viene fatta

di redazione
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Nel 2016-2017 “il 95% degli istituti ha fatto alternanza.

Sono stati oltre 900.000 gli studenti delle scuole coinvolti, il 90%. Duecento mila le realtà produttive che hanno accolto i ragazzi e di queste 130 mila sono aziende.

Questi dati ci dicono che l’alternanza nel nostro paese deve migliorare ma viene fatta e nella maggioranza dei casi è fatta bene, lo si capisce dai numeri e soprattutto dai racconti dei ragazzi”. Questo quanto dichiarato dal Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, presso Assolombarda al convegno ‘Facilitare l’alternanza soluzioni pratiche per scuole e imprese’.

“Non è tutto perfetto e vogliamo migliorare quegli aspetti più difficoltosi emersi in questi anni ma non vogliamo di certo – ha aggiunto – tornare indietro, al punto di partenza. L’alternanza scuola-lavoro è scuola a tutti gli effetti e va fatta bene”.

“Deve essere coerente – ha proseguito il sottosegretario – con il percorso di studi che il ragazzo sta compiendo. Attraverso l’alternanza si fanno esperienze di crescita, di competenze e di orientamento. Per questo anno scolastico è previsto il coinvolgimento di circa un milione e trecentomila studenti, di fronte a questi numeri occorre aumentare l’impegno, abbiamo sempre più bisogno che le realtà del mondo del lavoro e delle aziende aprano le porte alle scuole, perché da sola la scuola non può far fare esperienze di alternanza. Gli strumenti ci sono: il registro nazionale delle imprese deve diventare strumento principe di aiuto alle scuole, i voucher per i tutor messi a disposizione dalle camere di commercio e i fondi Pon dedicati all’alternanza che per il primo anno hanno visto già 1845 domande presentate, sono la dimostrazione di un impegno in tal senso, così come la carta dei diritti e dei doveri o il nuovo portale del Miur. Se crediamo nei nostri giovani dobbiamo fare tutti insieme – ha concluso – un passo in questa direzione, investendo sul loro futuro e non certo tornando al punto di partenza”.

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