Titolo studio, Fedeli: chiedo scusa per errore commesso, valutatemi su ciò che farò

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Il direttore dell’Unità, Sergio Staino, ha inviato una lettera alla neo Ministra dell’Istruzione, avente per oggetto la questione legata al suo titolo di studio che, è ormai noto, non è una laurea come inizialmente riportato nel CV della stessa.

Nella lettera Staino esprime la stima che nutre nei confronti della nuova titolare del Miur, sino ad affermare che, se in passato  fosse stata lei Ministro dell’Istruzione, i suoi nipoti si sarebbero trovati bene e avrebbero appreso quei valori etici, di cui oggi ci si è dimenticati: “Penso che i miei nipotini si sarebbero trovati molto bene in una scuola italiana al cui vertice ci fossi stata tu. Sono sicuro che avrebbero acquisito conoscenze utili e, soprattutto, valori etici oggi così tragicamente sbiaditi”.

Il direttore de “L’Unità” consiglia alla Fedeli non di dimettersi, sarebbe la cosa più facile, ma piuttosto di scusarsi e guadagnare un voto di fiducia, compreso il suo.

La Fedeli non ha perso tempo ed ha risposto alla sollecitazione di Staino.

La Ministra ha ribadito il fatto che, riguardo al suo titolo di studio, c’è stata una leggerezza ed ha affermato di aver studiato per insegnare presso la scuola dell’infanzia e di aver poi conseguito il diploma di assistente sociale.

Della suddetta leggerezza, definita anche errore, il Ministro – leggiamo ancora nella lettera di risposta a Staino – si scusa con tutti, in particolare con chi opera nel mondo della scuola, dell’università e della ricerca. Queste le sue parole:

“Di questa leggerezza, di questo errore, mi scuso, con tutte e tutti, soprattutto con coloro che fanno parte del mondo della scuola dell’università e della ricerca.” e ancora  “Ho commesso un errore. Accetto però oggi la sfida e l’impegno che mi vengono richiesti, chiedo solo di essere giudicata per il lavoro che farò nei prossimi mesi”.

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