Titolo di studio: come cambia l’inserimento nel mondo del lavoro

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Uno dei fattori determinanti, così come sottolineato dal capitolo 5 de “Il sistema della protezione sociale”, nella ricerca del lavoro è dato sicuramente dall’istruzione.

Uno dei fattori determinanti, così come sottolineato dal capitolo 5 de “Il sistema della protezione sociale”, nella ricerca del lavoro è dato sicuramente dall’istruzione.

L’inserimento nel mercato del lavoro, infatti, dipende molto dalla propria istruzione e dai vantaggi offerti dal proprio titolo di studio.

Quali sono, quindi,  i fattori che influiscono sulla possibilità di trovare lavoro?

Dai risultati emersi da studi effettuati su laureati del 1988, 1991, 1995, 2001 e 2004 sembrerebbero incidere sulla possibilità di trovare lavoro per giovani non impegnati in ulteriori percorsi di istruzione è proprio il tipo di titolo di studio conseguito.




Senza prendere in considerazione altri fattori variabili, come ad esempio l’ambiente circostante, le competenze, le attitudini individuali.

Nel 2015 e nel 1991 hanno portato ad avere una maggiore possibilità di trovare lavoro  i percorsi di studio scientifici, ingegneristici e chimoco farmaceutico così come aver conseguito una laurea del gruppo economico statistico.

Un altro fattore di vantaggio è rappresentato dall’aver conseguito il titolo di studi con una votazione alta ma lo è anche l’aver svolto lavori durante il percorso di studi, fattore che aumenta la probabilità di trovare un’occupazione di circa 2 volte di più. Il completamento del corso di studi nel tempo previsto accompagna maggiori chance di occupazione. Un altro fattore di vantaggio va ricercato nel genere: gli uomini hanno l’1,5 volte di possibilità in più di trovare lavoro rispetto alle donne e sono maggiormente favori i figli di coloro che hanno una professione altamente qualificata (come ad esempio dirigenti, imprenditori e liberi professionisti).

 

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