Titolo sostegno estero e GPS, Varengo (Cisl Scuola): “Contratti con riserva potrebbero causare perdite di occasioni lavorative”

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La questione del riconoscimento dei titoli di specializzazione per diventare docenti di sostegno è un argomento attualmente oggetto di dibattito. In particolare, si pone il problema del confronto tra i titoli conseguiti attraverso il percorso universitario TFA sostegno in Italia e quelli ottenuti all’estero. Un punto centrale del dibattito riguarda il posizionamento dei titoli esteri nelle graduatorie per le supplenze GPS. C’è, infatti, chi sostiene che tali titoli debbano essere collocati in coda, mentre altri propongono un sistema a pettine. Questo aspetto ha generato un confronto acceso, che sarà al centro del confronto politico tra Ministero e sindacati atteso domani 15 maggio.

Questa questione dei titoli esteri è un’altra questione molto importante“, ha sottolineato Attilio Varengo, sindacalista della Cisl Scuola, durante una diretta su Orizzonte Scuola Tv condotta da Andrea Carlino, evidenziando come il riconoscimento dei titoli esteri sia una problematica che si trascina da anni.

Nel contesto del conferimento delle supplenze dello scorso anno, un provvedimento di legge ha permesso a coloro che erano in possesso di abilitazione /specializzazione nei termini previsti ma in attesa del riconoscimento del titolo estero di stipulare comunque il contratto, anche se in coda rispetto ai colleghi con titoli italiani.

Per gestire il riconoscimento dei titoli esteri, è stato creato un organismo apposito in seno al CIMEA, con un costo annuale di oltre un milione e quattrocento mila euro. Nonostante ciò, solo il 10-12% dei titoli esteri è stato effettivamente analizzato. Questa bassa percentuale evidenzia le difficoltà e le lungaggini burocratiche legate al processo di riconoscimento.

Attilio Varengo ha affermato: “Nonostante tutta questa storia, noi abbiamo praticamente il 10-12% dei titoli riconosciuti“. Il dato mostra l’importanza di una riflessione approfondita sulla gestione e sull’efficacia del sistema di riconoscimento dei titoli esteri.

Attualmente, la bozza del dispositivo per l’apertura e aggiornamento delle GPS 2024/26 prevede che coloro che possiedono un titolo estero in attesa di riconoscimento si collochino a pettine nelle graduatorie.

Questo significa che, pur con riserva, questi docenti potrebbero stipulare contratti con una clausola risolutiva specifica.

L’articolo 7, comma 4, lettera e, della BOZZA precisa che questa clausola non impedisce la stipula dei contratti, ma prevede la possibilità di risoluzione qualora il titolo non venga riconosciuto.

Abbiamo richiamato il ministero ad una grande attenzione“, ha dichiarato Attilio Varengo –  Infatti, se il titolo non viene riconosciuto, il contratto del docente viene risolto, perdendo occasioni lavorative. Infatti “avrebbe potuto trovare una collocazione diversa e trovarsi con i turni INS tutti fatti e andare alle graduatorie d’istituto“.

La decisione riguardante la tipologia di inserimento di quanti attendono la validazione dell’abilitazione/specializzazione conseguita all’estero potrebbe essere sciolta domani, durante l’incontro programmato tra sindacati e Ministero.

Rivedi il question time di oggi 14 maggio

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