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Titoli valutabili trasferimento e graduatoria interna di istituto: quali sono?

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Come si valuta il punteggio nelle graduatorie interne di istituto e nel trasferimento. Quali titoli permettono di usufruire di un punteggio aggiuntivo?

Una lettrice ci scrive:

“Sono una docente a tempo indeterminato e vorrei sapere come posso aumentare il mio punteggio e quali titoli possono essere valutati nella domanda di trasferimento e nella graduatoria interna di istituto”

Calcolo del punteggio: quali voci si considerano

Il calcolo del punteggio spettante nella graduatoria interna di istituto e nella domanda di trasferimento, viene fatto in base alle voci presenti nella tabella di valutazione allegata annualmente al CCNI sulla mobilità.

Prendendo come riferimento la tabella allegata al CCNI 2018/19, non avendo ancora a disposizione quella relativa alla prossima mobilità, che sarà parte integrante del CCNI 2019/2020, la valutazione del punteggio tiene conto dell’anzianità di servizio, delle esigenze di famiglia e dei titoli posseduti dal docente.

Quali sono i titoli valutabili

I titoli valutabili nella graduatoria interna di istituto e nella domanda di trasferimento sono quelli indicati nella tabella di valutazione, Tabella A3 – Titoli generali, come di seguito riportato:

A) superamento di un pubblico concorso ordinario per esami e titoli, per l’accesso al ruolo di appartenenza , al momento della presentazione della domanda, o a ruoli di livello pari o superiore a quello di appartenenza

Si valuta un solo pubblico concorso che consente di conteggiare 12 punti

B) diploma di specializzazione conseguito in corsi post-laurea previsti dagli statuti ovvero dal D.P.R. n. 162/82, ovvero dalla legge n. 341/90 (artt. 4, 6, 8) ovvero dal decreto n. 509/99 e successive modifiche ed integrazioni attivati dalle università statali o libere ovvero da istituti universitari statali o pareggiati, ovvero in corsi attivati da amministrazioni e/o istituti pubblici purché i titoli siano riconosciuti equipollenti dai competenti organismi universitari, ivi compresi gli istituti di educazione fisica  statali o pareggiati, nell’ambito delle scienze dell’educazione e/o nell’ambito delle discipline attualmente insegnate dal docente

È valutabile un solo diploma, per lo stesso o gli stessi anni accademici  o di corso, e per ogni diploma spettano 5 punti

C) diploma universitario (diploma accademico di primo livello, laurea di primo livello o breve o diploma Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF)) conseguito oltre al titolo di studio attualmente necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza

Il punteggio spetta per il titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo d’appartenenza o per il conseguimento del passaggio richiesto e  per ogni diploma spettano 3 punti

D) corso di perfezionamento di durata non inferiore ad un anno, previsto dagli statuti ovvero dal D.P.R. n. 162/82, ovvero dalla legge n. 341/90 (artt. 4,6,8) ovvero dal decreto n. 509/99 e successive modifiche ed integrazioni, nonché per ogni master di 1° o di 2° livello attivati dalle università statali o libere ovvero da istituti universitari statali o pareggiati, ivi compresi gli istituti di educazione fisica statali o pareggiati nell’ambito delle scienze dell’educazione e/o nell’ambito delle discipline attualmente insegnate dal docente

È valutabile un solo corso, per lo stesso o gli stessi anni accademici e per ogni corso spetta 1 punto

E) diploma di laurea con corso di durata almeno quadriennale (ivi compreso il diploma di laurea in scienze motorie), diploma di laurea magistrale (specialistica), diploma accademico di secondo livello (ivi compreso il diploma rilasciato da accademia di belle arti o conservatorio di musica, vecchio ordinamento, conseguito entro il 31.12.2017 – L. n. 228/2012) conseguito oltre al titolo di studio attualmente necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza

Per ogni diploma di laurea spettano 5 punti

F) conseguimento del titolo di “dottorato di ricerca”

Si valuta un solo titolo e spettano 5 punti

G) per la sola scuola primaria per la frequenza del corso di aggiornamento-formazione linguistica e glottodidattica compreso nei piani attuati dal ministero, con la collaborazione degli Uffici scolastici territorialmente competenti, delle istituzioni scolastiche, degli istituti di Ricerca (ex IRRSAE-IRRE, CEDE, BDP oggi, rispettivamente, INVALSI, INDIRE) e dell’università , spetta 1 punto

H) partecipazione agli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore di cui alla legge 10/12/97 n. 425 e al D.P.R. 23.7.1998 n.323, fino all’anno scolastico 2000/2001, in qualità di presidente di commissione o di componente esterno o di componente interno, compresa l’attività svolta dal docente di sostegno all’alunno disabile che sostiene l’esame

Per ogni partecipazione spetta 1 punto, per un massimo di 3 punti relativamente agli anni scolastici valutabili che sono 1998/99 – 1999/2000 – 2000/2001

I) CLIL di Corso di Perfezionamento per l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera di cui al Decreto Direttoriale n. 6 del 16 aprile 2012 rilasciato da strutture universitarie in possesso dei requisiti di cui all’art. 3, comma 3 del D.M. del 30 settembre 2011.

NB: il certificato viene rilasciato solo a chi

  • è in possesso di certificazione di Livello C1 del QCER (art 4 comma 2)
  • ha frequentato il corso metodologico
  • sostenuto la prova finale

Per il corso, seguito secondo i criteri e requisiti succitati, spetta 1 punto

L) CLIL per i docenti non in possesso di Certificazione di livello C1, ma che avendo svolto la parte metodologica presso le strutture universitarie, sono in possesso di un attestato di frequenza al corso di perfezionamento.

NB: in questo caso il docente ha una competenza linguistica B2 non certificata, ma ha frequentato il corso e superato l’esame finale

Per il corso, seguito secondo i criteri e requisiti succitati, spettano un punteggio di 0,5

Un’indicazione conclusiva molto importante inserita nella tabella è quella relativa alla cumulabilità dei punti, come di seguito riportato:

“ I titoli relativi a B) C), D), E), F), G), I) L), anche cumulabili  tra di loro, sono valutati  fino ad un massimo di 10 punti”

Conclusioni

Al punteggio spettante per l’anzianità di servizio e per le eventuali esigenze di famiglia possono, quindi, essere aggiunti i punti spettanti per i titoli posseduti dal docente, se risultano inseriti tra quelli valutabili  nella tabella di valutazione.

Riteniamo importante ribadire che quanto indicato ha come riferimento la tabella 2018/19, rimanendo in attesa di quella che sarà pubblicata con il prossimo CCNI sulla mobilità 2019/2020, per verificare una conferma o eventuali modifiche

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