Graduatorie GPS: in arrivo l’ordinanza sui titoli all’estero, ma i precari protestano. Comitato scrive a Meloni e a Valditara

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Secondo fonti parlamentari, è attesa a breve la firma del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sull’ordinanza che consentirà a migliaia di docenti che hanno conseguito abilitazione e/o specializzazione sostegno all’estero di ottenere gli incarichi tramite lo scorrimento delle graduatorie GPS, in cui al momento in base all’OM n. 112 del 6 maggio 2022 gli aspiranti sono inseriti con riserva fino al riconoscimento del titolo in Italia.

In particolare, il Ministero apporterà modifiche alla norma che imponeva la riserva per gli aspiranti professori che avessero conseguito il titolo all’estero e presentato la domanda di riconoscimento in Italia entro il 31 maggio, introducendo il divieto di stipula di contratti fino al completo scioglimento della riserva. Domani il Ministero incontrerà i sindacati della scuola per discutere della questione.

Tuttavia, la notizia ha già suscitato la protesta di oltre 2000 docenti specializzandi o specializzati, che temono di essere penalizzati dal decreto che riconoscerebbe i titoli sul sostegno conseguiti all’estero, in particolare in Spagna e Romania, mentre i docenti italiani hanno frequentato corsi presso università italiane.

Secondo i rappresentanti del comitato, permettere ai docenti di inserirsi con riserva nelle graduatorie provinciali per il sostegno di fare domanda per l’assegnazione degli incarichi annuali comporterebbe anche la possibilità per loro di partecipare all’assegnazione di posti di ruolo, con la conseguenza che in Italia ci sarebbero centinaia di docenti stabilizzati il cui titolo non è mai stato ufficialmente e legalmente riconosciuto.

Inoltre, il titolo di specializzazione in Italia viene conseguito con merito e sacrifici, compresi otto mesi di frequenza, dieci di insegnamento e nove laboratori con relativi esami, un progetto e una relazione finale di tirocinio e una tesi finale.

Pertanto, il Comitato nazionale specializzato sul sostegno ha inviato una lettera alla Premier Meloni e al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, chiedendo che il provvedimento in vigore non venga modificato e che il Ministero effettui le opportune verifiche e controlli per la valutazione e l’eventuale riconoscimento di tutti i titoli conseguiti all’estero che continuano a proliferare negli anni.

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