Titoli conseguiti all’estero, accolto il ricorso dei legali Anief in Consiglio di Stato per il riconoscimento: per il sindacato ora si aprono nuovi scenari in chiave supplenze e immissioni in ruolo

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Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso per il riconoscimento del titolo di studio conseguito all’estero: grande soddisfazione viene espressa dal sindacato Anief, promotore, attraverso i propri avvocati, della vittoria presso la giustizia amministrativa che apre nuove prospettive ai fini delle docenze nelle oltre 8.200 scuole pubbliche.

Il Consiglio di Stato si è espresso con la sentenza n. 9560 emessa ad inizio settimana, il 6 novembre scorso, accogliendo in pieno le ragioni giuridiche espressi dall’avvocatessa Esterdonatella Longo, che è riuscita quindi a ribaltare l’esito negativo del TAR Lazio.

“Con questa sentenza – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – siamo riusciti ad annullare il provvedimento di diniego del riconoscimento del titolo abilitativo conseguito in Bulgaria con obbligo, per il Ministero, di rivalutazione della richiesta: non avendo questi provveduto, il giudice ha disposto che lo stesso Ministero dovrà provvedere alla valutazione del titolo entro 60 giorni dalla sentenza nominando, in caso di ulteriore inottemperanza, il Commissario ad acta che dovrà provvedere a sua volta al massimo entro ulteriori 60 giorni”.

“Il Consiglio di Stato – continua il presidente nazionale Anief – dunque, si è espresso in pieno accoglimento con la tesi sull’equiparazione portata sempre avanti dal nostro giovane sindacato, bacchettando sonoramente il Ministero dell’Istruzione e del Merito e stabilendo i limiti temporali entro i quali il riconoscimento del titolo conseguito all’estero deve essere effettuato, oltre che – conclude Pacifico – aprire nuovi scenari sulla spendibilità del titolo per le supplenze e per le immissioni in ruolo”.

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