Titolarità di ambito, abolita da legge bilancio per neoassunti e trasferiti

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La legge di bilancio (in relazione alla quale il Governo ha ottenuto ieri la fiducia in Senato) abolirà la titolarità di ambito prevista dalla legge n. 107/2015, a partire dall’anno scolastico 2019/2020.

L’abolizione riguarda il personale coinvolto nelle procedure di reclutamento e nelle operazioni mobilità territoriale (trasferimenti) e professionale (passaggio di ruolo/cattedra). Non a caso, Miur e sindacati aspettano l’approvazione della legge per la firma dell’Ipotesi di CCNI.

Abolizione titolarità di ambito per neoassunti e trasferiti dal 2019/20

La titolarità di ambito, secondo quanto prevede il testo della legge di bilancio, è abolita dall’a.s. 2019/2020 per i docenti che otterranno il trasferimento o il passaggio di ruolo/cattedra e per coloro i quali saranno coinvolti nelle procedure reclutamento.

Procedure di reclutamento

L’espressione “procedure di reclutamento” (di carattere generale) dovrebbe riferirsi sia ai neoassunti da GaE e GM 2016 sia agli ammessi al percorso annuale di formazione iniziale e prova dopo il superamento del concorso (secondo il nuovo sistemo delineato nella legge di bilancio) e del medesimo percorso.

Docenti che non partecipano alla mobilità o non ottengono trasferimento/passaggio

Al momento, la titolarità su ambito resta  per le seguenti categorie di insegnanti:

  • docenti già titolari di ambito che non otterranno il trasferimento o il passaggio di ruolo/cattedra per il 2019/20
  • docenti già titolari di ambito che non parteciperanno alla mobilità

Il superamento della titolarità di ambito per i summenzionati docenti, tuttavia, è prevista dalla proposta di legge della Senatrice Granato (M5S), in base alla quale tutti i docenti acquisiranno la titolarità su scuola con decorrenza 1° settembre 2018, non appena la proposta diventerà legge.

Ricordiamo che, oltre alla predetta proposta di legge, ne era stata presentata un’altra dal senatore Pittoni (Lega).

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