Tirocini transnazionali: un’opportunità per giovani diplomati

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Trascorrere un periodo di formazione o lavoro all’estero rappresenta una tappa importante per la crescita personale e professionale di un giovane.

E per diversi motivi. Quello più immediato e intuitivo riguarda l’acquisizione di competenze linguistiche da poter spendere nel mondo del lavoro.

Un aspetto che può sembrare ovvio, ma che in realtà non è così scontato, perché sono tante le aziende che incontrano difficoltà nel selezionare giovani che conoscano almeno una lingua straniera. Se poi alle motivazioni legate all’opportunità di apprendere una nuova lingua aggiungiamo una serie di aspetti riconducibili allo sviluppo di soft skills (capacità di gestire relazioni, spirito di adattamento, pensiero critico e capacità di problem solving), allora qualunque eventuale dubbio su quanto sia importante vivere un’esperienza all’estero dovrebbe essere fugato.

Tanto più se colleghiamo queste considerazioni al mondo del lavoro e a specifici settori dove la conoscenza di una o più lingue può rappresentare un requisito d’accesso molto importante. Pensiamo, ad esempio, al settore turistico. Solo lo scorso anno le imprese turistiche italiane hanno effettuato 318.800 assunzioni nel periodo giugno-settembre 2018 e per specifiche figure professionali, le competenze linguistiche se non sono dirimenti (come nel caso delle guide turistiche o di figure professionali legate a funzioni di accoglienza e gestione dei flussi di turisti) sicuramente possono ritornare molto utili.

E le opportunità per trascorrere un periodo di formazione e lavoro all’estero non mancano. Ci sono infatti diversi enti che promuovono per giovani diplomati esperienze di tirocinio transnazionale nell’ottica di offrire percorsi internazionali di apprendimento e orientamento, da sperimentare presso diversi soggetti ospitanti, pubblici e privati.

Il Progetto IRIS lanciato da SMI – Associazione Nazionale per la Formazione l’Orientamento e la Mobilità Transnazionale, in collaborazione con partner italiani ed europei, si pone proprio questo obiettivo: 33 tirocini transnazionali da svolgere in Spagna (Siviglia), Lituania (Vilnius) e Polonia (Breslavia), presso organizzazioni pubbliche e private che operano nell’ambito del turismo, della ristorazione, dei servizi ricreativi, o che promuovono attività culturali e sociali. Per un periodo di 3 mesi i partecipanti “toccheranno con mano” mansioni e ruoli di due specifiche figure professionali:

  • Operatore dei servizi ricettivi e ristorativi;
  • Operatore incoming della promozione e dell’accoglienza nel turismo sostenibile e responsabile.

Un’opportunità che potrebbe stimolare tutti quei giovani che hanno appena conseguito il diploma delle superiori, intenzionati ad arricchire il proprio percorso di formazione e di orientamento verso sul mondo del lavoro con un’esperienza di tirocinio “oltre confine”. Per partecipare alle selezioni è necessario inviare la domanda di partecipazione entro il 31 luglio 2019. Qui tutti i dettagli.

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