Tinagli: assumere 150mila insegnanti ma con le nuove regole del Job Act

di Anselmo Penna
ipsef

L'On Tinagli interviene sulle assunzioni dei 148mila docenti precari previsti dalla riforma della scuola. Si devono assumere con nuove regole. La parlamentare Tinagli di Scelta civica si inserisce nalla polemica che ha visto oggi contrapporsi PD e  il suo partito circa il Jobs Act e la PA

L'On Tinagli interviene sulle assunzioni dei 148mila docenti precari previsti dalla riforma della scuola. Si devono assumere con nuove regole. La parlamentare Tinagli di Scelta civica si inserisce nalla polemica che ha visto oggi contrapporsi PD e  il suo partito circa il Jobs Act e la PA

Da un lato il Senatore Ichino che ha invocato la licenziabilità degli impiegati pubblici, dall'altro la Madia, insieme a Renzi, che hanno ritenuto togliere una parte del Job Act che affrontava la tematica della PA.

Le regole del Job Act non si applicano alla Pubblica Amministrazione, la questione sarà affrontata nel Decreto Madia, ha affermato lo stesso Renzi.
 

Secondo la Tinagli, però, "la nostra normativa (DL 165/2001) dice che ai dipendenti pubblici si applica lo stesso statuto del settore privato (con alcune inevitabili eccezioni come quelle legate alle modalità di selezione per concorso, per esempio). Se si cambia lo statuto – continua – mi pare normale che lo si cambi per tutti".

"E’ chiaro – ha scritto sulla propria pagina FaceBook – che il Parlamento dibatterà, ma il Governo non può fare melina su un punto così cruciale per il cambiamento del Paese, deve avere il coraggio di dire quale sia la sua visione di pubblico impiego".

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Non è mancato nel suo sfogo su socialnetwork il riferimento alle assunzioni dei precari.

"Soprattutto – ha concluso – non può rimandare la questione alla legge delega sulla PA: questo significa rimandare di un altro anno. E significa che le 150 mila assunzioni da fare nella scuola nel 2015 si faranno con le vecchie regole. Un suicidio collettivo. Inutile e senza senso."

150 mila assunzioni, sono "il gatto che hai nel sacco". Decreto a febbraio?

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