Timore per blocco stipendi e contratti. Prove di unità fra i sindacati al Congresso Nazionale della CISL scuola

di
ipsef

red – Nella sua relazione, Scrima aveva voluto sottolineare come la tensione unitaria resti nel DNA dell’organizzazione, nonostante le prolungate fasi di rottura, soprattutto con la CGIL, vissute negli ultimi tempi. "Sappiamo che l’unità è forza – ha detto Scrima – ma va costruita su principi di piena autonomia e svolgendo il proprio ruolo negoziale senza cedimenti alla demagogia e al massimalismo".

red – Nella sua relazione, Scrima aveva voluto sottolineare come la tensione unitaria resti nel DNA dell’organizzazione, nonostante le prolungate fasi di rottura, soprattutto con la CGIL, vissute negli ultimi tempi. "Sappiamo che l’unità è forza – ha detto Scrima – ma va costruita su principi di piena autonomia e svolgendo il proprio ruolo negoziale senza cedimenti alla demagogia e al massimalismo".

Gli fanno eco Di Menna per la Uil Scuola e Di Meglio per la Gilda, anche in forza dei percorsi vertenziali condivisi su alcune partite come assunzioni e scatti di anzianità. Ma anche Pantaleo, per la CGIL, apre alla ripresa di un cammino comune sui temi di una necessaria svolta sulle politiche scolastiche e della richiesta di avviare la fase negoziale per il rinnovo del contratto.

Lo spunto per iniziative comuni, nel solco già tracciato dalle confederazioni che insieme manifesteranno il 22 giugno a Roma, potrebbe venire dagli annunciati interventi su rinvio dei rinnovi contrattuali e ulteriore blocco di un anno delle anzianità. Ipotesi che Scrima boccia in modo netto. "Dopo quanto detto ieri, con la richiesta di andare subito a un rinnovo contrattuale fortemente orientato ala crescita di qualità, non potremmo accettare supinamente che si faccia l’esatto contrario. Avrò modo di dirlo già domani direttamente alla neo ministro Carrozza".

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