Tieffini abilitati in ritardo: pur avendo vinto prove suppletive potrebbero essere costretti a partecipare al prossimo concorso

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Con il D.M. n. 106 del 23 febbraio 2016 fu bandito il Concorso Docenti 2016 il cui unico requisito di ammissione richiesto era il possesso del titolo abilitante all’insegnamento entro il 31 marzo 2016.

I sottoscritti Francesca FALEO, Maria Ornella FUSCO, Angela Josephine MARZILIANO GRILLO, Mirko LOCONSOLE, Marilisa MASELLI, Pablo MONTAGNE, Nicola PORFIDO, Andrea SOLITO, Giuseppe SPINELLI iscritti al II ciclo del Conservatorio di Bari nella cdc ex A077 (A056), pur essendo in regola con la durata legale del TFA ai sensi dell’art. 3 comma 3 DM 249/10 (ovvero Biennio di Didattica della Musica espletato negli a.a. 2013/2014 e 2014/2015 e successivo anno di Tirocinio Formativo Attivo) non hanno avuto la possibilità di partecipare al concorso in quanto il TFA, iniziato nel novembre 2015, è terminato nel luglio 2016, cioè 4 mesi oltre la scadenza imposta dal D.D.G. n. 106 del 23 febbraio 2016.

Pertanto gli stessi si mobilitarono e proposero ricorso al TAR che, con Ordinanza n. 03514/2016 REG.PROV.CAU, rigettò la domanda.

L’esito venne capovolto dal Consiglio di Stato che con Ordinanza n. 4318/2016 REG.PROV.CAU ammetteva l’appello in quanto “… risulta che l’unico percorso abilitante ordinario previsto per la classe di concorso relativa allo strumento musicale non si è concluso nei tempi sufficienti a consentire la partecipazione al concorso per cui è causa; che, pertanto, sussistono i medesimi presupposti che hanno condotto la Sezione a concedere misure cautelari… ”

Tutti gli iscritti al Conservatorio di Bari dunque, non essendo stata prevista una partecipazione con riserva al Concorso Docenti 2016 (pur essendo in regola con la durata legale del corso in quanto il TFA è iniziato a novembre 2015 e terminato a luglio 2016) hanno dovuto ricorrere all’Autorità Giudiziaria per vedersi riconoscere un DIRITTO DI MERA PARTECIPAZIONE AD UNA PROVA CONCORSUALE.

D’altro canto l’ammissione con riserva ad una prova concorsuale non risulta essere una concessione straordinaria alla quale i sottoscritti cercavano di appellarsi.

Solo un anno dopo ad esempio, è stato possibile prendere in esame il D. Lgs n. 59/2017, all’art. 3 comma 3 nel quale si evince che “…Sono altresì ammessi con riserva al concorso per i posti di sostegno i docenti che conseguono il relativo titolo di specializzazione entro il 30 giugno 2018, nell’ambito di procedure avviate entro la data di entrata in vigore del presente decreto”.

Per giunta, dopo aver espletato la prove suppletive al Concorso Docenti 2016, alla luce delle nuove graduatorie di merito pubblicate dai vari U.S.R., taluni risultano vincitori di concorso, altri hanno diritto ad avere il ruolo in quanto è stato superato lo sbarramento del 10%, risultando però inseriti CON RISERVA.

Una “riserva” inesistente in quanto tutti regolarmente ABILITATI.

Alla luce del nuovo CCNI sulla Mobilità 2018/2019 potrebbe accadere che, qualora il MIUR non disponga l’accantonamento del posto “vacante”, gli scriventi si ritrovino con un nulla di fatto, con l’imminente partecipazione ad un ulteriore concorso docenti (FIT) e per giunta con la G.M. in scadenza a fine 2018.

Pertanto i sottoscritti rivolgono un appello accorato al Presidente della Repubblica, al Dirigente Personale Scuola Dott.ssa Novelli, affinchè chiariscano come mai vi sono state disparità di trattamento tra una partecipazione con riserva alla procedura concorsuale concessa per il prossimo concorso docenti ed una negata nel precedente concorso docenti.

Gli scriventi chiedono altresì:

  1. Che vengano inseriti a pieno titolo nelle varie graduatorie di merito del Concorso docenti 2016 (DDG 106/16) nelle cdc A055 ed A056;
  2. Che venga concesso il Ruolo giuridico a partire dall’a.a. 2017/2018 ed economico dal 2018/2019.

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