Si entra in ruolo da sostegno, appena possibile si lascia. Lettera

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Inviato da Manuela Surace – Un saluto alla Redazione ed a tutti i Lettori. Prima di entrare nel merito della vicenda su cui vorrei porre l’attenzione, riporto il contenuto dell’Allegato “A” del D.M. 688 del 31luglio 2019 (con cui si autorizzano le immissioni in ruolo per l’a.s. 2019/’20:

esso è consultabile sul sito del MIUR), che recita così: “I
docenti nominati nell’a.s. 2018/’19 per effetto di quanto disposto dal DDG 85/2018 potranno optare per una graduatoria di altra Classe di Concorso se
pubblicata in data successiva alla nomina precedentemente accettata”.

È evidente che è implicita, in questa possibilità di scelta, l’ipotesi di
passare da posto su sostegno a materia, soprattutto nelle Regioni dove le Graduatorie di Merito del 2018 relative al Sostegno sono state pubblicate
prima che le altre Classi di Concorso avessero addirittura iniziato le procedure concorsuali (altra follia italica: tutto ciò che deriva da uno
stesso Concorso ben specifico dovrebbe essere messo in atto contemporaneamente, e non a distanza anche di un anno…).

Orbene: vorrei capire il senso di questa norma.

Partiamo da dati certi: nel corso degli ultimi anni, il numero di alunni certificati ai sensi della L. 104/92 è aumentato notevolmente, rendendo
sempre più necessaria la formazione specifica di appositi docenti, soprattutto in una sfera delicata come questa.

Sono stati autorizzati diversi cicli di Tirocini Formativi Attivi, selettivi, altamente impegnativi (anche per la durata) e – non da ultimo – costosi. Da essi sono usciti docenti qualificati, che con successivi Concorsi sono stati immessi in ruolo in posti di sostegno, soddisfacendo l’elevata domanda di
cui sopra.

Beh? Problema risolto, mi si dirà…

A me, a dire il vero, non sembra proprio. Ritorniamo a leggere attentamente quanto su riportato, e vediamo che è stata data ad un cospicuo numero di insegnanti la possibilità di scegliere se rimanere sul sostegno (dove già occupavano una posizione garantita, stante il superamento dell’anno di prova) o spostarsi su altra classe di concorso che – nel frattempo – aveva pubblicato la relativa Graduatoria; e tale possibilità è stata – ovviamente – presa.

Nulla da dire sui motivi, poiché ognuno sa cosa spinge ad optare per una scelta piuttosto che un’altra.

Ma il 2 settembre, assai verosimilmente, mi aspetto la pubblicazione dei consueti titoloni “Mancano insegnanti di sostegno specializzati: le
famiglie interessate sono sul piede di guerra”.

E mi chiedo PERCHÉ in Italia possa succedere tutto ciò.

Ringrazio infinitamente per l’attenzione

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