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TFS nuove regole con anticipo, anche per chi è già in pensione?

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TFR

TFS per dipendenti pubblici, con il D.L. 4/2019 nuove regole per l’anticipo, ci si chiede se rientrano anche chi gia è in pensione.

1) Buongiorno. Sono un’insegnante statale in pensione anticipata (62 anni e 42 di contributo con riscatto 4 anni di laurea )dal 1 settembre 2018. Posso chiedere anch’io l’anticipo del TFR senza aspettare i 24 mesi? E come? Grazie

2) Salve, sono un’insegnante scuola primaria, in pensione dal settembre 2018 ed in attesa che trascorrono almeno i due anni previsti, legislativamente in maniera del tutto anticostituzionale e iniqua rispetto ad altri lavoratori, per ottenere i 2/3 di quanto dovutomi per fine rapporto. Chiedo se con queste nuove norme per quota 100, posso richiedere l’anticipo di 30mila euro come “sbandierato”.  Ringraziando anticipatamente, aspetto Vostra risposta grazie

Il D.l. n. 4/2019  contiene per i dipendenti pubblici che fanno domanda di pensione Quota 100 è possibile accedere al l’anticipo del TFR o TFS.

Analizziamo cosa prevede il decreto e se la normativa si applica anche a coloro che sono già in pensione, rispondendo anche ai quesiti dei nostri lettori.

TFS: anticipo, la nuova normativa

L’art. 23 inserisce l’anticipo del TFS per i dipendenti pubblici, fermo restando la normativa vigente in materia, per i lavoratori a cui è liquidata la pensione Quota 100 conseguono il riconoscimento dell’Indennità di fine servizio a maturazione del diritto con il raggiungimento dei requisiti.

Sulla base di apposite certificazioni rilasciate dall’INPS, i lavoratori che accedono al trattamento di pensione (ai sensi dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214), possono presentare richiesta di finanziamento di una somma pari all’importo di 30.000 euro, dell’Indennità di fine servizio maturata, alle banche o agli intermediari finanziari che aderiscono a un apposito accordo quadro da stipulare, entro 60 giorni dalla data di  conversione in legge del presente decreto, tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro per la pubblica amministrazione e l’Associazione bancaria italiana, sentito l’INPS.

Ai fini del rimborso del finanziamento e dei relativi interessi, l’INPS trattiene il relativo importo dall’Indennità di TFS, fino a concorrenza dello stesso. Gli importi trattenuti dall’INPS, non sono soggetti a procedure di sequestro o pignoramento E, in ogni caso, a esecuzione forzata in virtù di qualsivoglia azione esecutiva o cautelare.

Gli interessi vengono liquidati contestualmente al rimborso della quota capitale.

Per maggiori chiarimenti, consigliamo di leggere: TFR o TFS, cosa cambia con la quota 100? Anticipo sino a 30mila euro

TFS anticipato anche per chi è già in pensione?

La normativa prevede i lavoratori che vanno in pensione con il nuovo D.L. n. 4/2019. Quindi, per coloro che già stanno in pensione, il TFS viene regolato con le normative già vigenti, non possono accedere all’anticipo sopra riportato.

Per tutte le informazioni sulla tempistica del TFR o TFS, consiglio di leggere: TFR: pagamento e anticipo per i dipendenti pubblici


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