Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

TFS e TFR non vanno in dichiarazione dei redditi, nemmeno l’anticipazione

Stampa
TFR

Le somme erogate come trattamenti di fine rapporto e di fine servizio non vanno dichiarati.

Al termine di ogni rapporto di lavoro ai dipendenti spettano le somme destinate alla cosiddetta liquidazione o buonuscita.
Si tratta di somme accantonate mese per mese durante la continuità del rapporto di lavoro.
Il dubbio di molti lavoratori dipendenti, sua pubblici che privati riguarda la tassazione di Trattamento di fine rapporto o di Trattamento di fine servizio.
Questi emolumenti se ricevuti nel 2020 vanno indicati nel 730/2021 o nel modello Redditi PF, cioè nelle dichiarazioni reddituali di quest’anno?
Possiamo dire fin da subito che le somme ricevute a questo titolo non vanno inseriti nelle dichiarazioni.
Nella guida cercheremo di capire i perché di questo fatto e come effettivamente sono tassate queste erogazioni.

Redditi a tassazione separata, vi rientrano anche TFS e TFR

Il TFR o il TFS in quanto redditi a tassazione separata, non vanno indicati nel 730 o nel Modello Redditi PF.
Questa è la cosa che devono conoscere i lavoratori che hanno ottenuto queste liquidazioni o le loro relative anticipazioni nel 2020 e che adesso sono chiamati a presentare le dichiarazioni reddituali 2021, relative all’anno di imposta 2020.
Nonostante il Trattamento di fine rapporto così come in Trattamento di fine servizio siano presenti in busta paga e siano altrettanto presenti nella Certificazione unica rilasciata dal datore di lavoro, in sede di presentazione della dichiarazione reddituale, non vanno indicate.
Infatti siamo di fronte a emolumenti che non vanno a incidere sul reddito complessivo, sul reddito imponibile e rappresentano somme non assoggettate all’Irpef e alle relative addizionali.

Come vengono tassate queste somme?

La tassazione di queste somme è quella prevista dal Testo Unico sulle Imposte sui Redditi, precisamente all’articolo n°19. Il TUIR in materia prevede una riliquidazione dell’imposta da parte dell’Agenzia delle Entrate.
In effetti TFS e TFR sono tassati dal datore di lavoro alla fonte e tutto in una volta già nel momento in cui alla cessazione del rapporto di lavoro viene erogato al lavoratore l’anticipazione .
Poco influisce la presenza di queste cifre nella Certificazione Unica. Tra l’altro nella stessa CU, viene espressamente indicato che di tratta di somme da non indicare nella dichiarazione dei redditi alla pari di
qualsiasi altra indennità equipollente o di qualsiasi altra indennità o prestazione in forma capitale assoggettate a tassazione separata.


Prestito Anticipo TFS fino a €45000 con spread 0,40%
Clicca qui e scopri come chiederlo on line in pochi minuti
Metodo comodo e sicuro anche a distanza!


Stampa
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Dattilografia + ECDL: 1,60 punti per il personale ATA a soli 150€! Entro il 22/04…