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TFS dopo quota 100, non sempre è necessario attendere i 67 anni

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Liquidazione del TFS dopo la pensione con la quota 100, non sempre è necessario attendere di compiere i 67 anni, vediamo perchè.

Scegliere la pensione con quota 100 certamente porta dei vantaggi visto che l’uscita dal mondo del lavoro può avvenire a 62 anni e con soli 38 anni di contributi. Si tratta, nel migliore dei casi, di un anticipo di 5 anni su pensione di vecchiaia e di circa gli stessi anni sulla pensione anticipata. Ma per i dipendenti del pubblico impiego la quota 100 comporta un forte disagio legato alla liquidazione del TFS che viene erogato con un ritardo rispetto a chi esce con pensione di vecchiaia o pensione anticipata.

Rispondendo ad un nostro lettore cercheremo di capire di quanto di prolunga l’attesa della buonuscita:

Spett.le OrizzonteScuola,

sono un’ex insegnante di scuola secondaria di secondo grado, andato in pensione con Quota 100 in data 1 settembre 2020, con un’età anagrafica di 62 anni, 9 mesi e 20 giorni ed un’anzianità di servizio pari a 41 anni, 8 mesi e 26 giorni.

Sono cortesemente a chiederVi se devo necessariamente attendere il compimento dei 67 anni per ottenere l’erogazione del TFS?
Nel caso potessi ottenerlo prima dei 67 anni devo presentare apposita istanza all’INPS?
Fiducioso in un Vs gentile riscontro, ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.

TFS dopo quota 100

Il decreto 4/2019, all’articolo 23 comma 1, prevede che ai lavoratori  “cui è liquidata la “pensione quota 100”, conseguono il diritto alla decorrenza dell’’indennità di fine servizio comunque denominata al momento in cui tale diritto sarebbe maturato a seguito del raggiungimento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico ai sensi dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, tenuto conto degli adeguamenti di cui al comma 12 del medesimo articolo.”.

Di fatto il decreto prevede che con la quota 100 si anticipa la pensione ma non l’erogazione del TFS e verrà comunque liquidato nel momento che il lavoratore avrebbe raggiunto o la pensione di vecchiaia o quella anticipata.

Questo significa che il TFS viene liquidato:

  • o 12 mesi dopo il compimento dei 67 anni
  • o 24 mesi dopo il prospettico raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, un anno in meno per le donne).

Delle due viene applicata l’attesa più conveniente per il lavoratore, ovvero quella più breve.

Nel suo caso l’attesa più breve è quella successiva al raggiungimento prospettico dei contributi per l’anticipata (visto che se attendesse i 67 anni ed i relativi 12 mesi l’attesa sarebbe di circa 6 anni dal compimento dei 62 anni con cui ha acceduto alla quota 100).

IL TFS di fatto dovrebbe essere liquidato in via automatica dall’INPS (non serve alcuna domanda) dopo 24 mesi dal momento in cui avrebbe raggiunto i 42 anni e 10 mesi di contributi, ovvero circa 3 anni e 1 mese dopo il suo pensionamento con la quota 100. A questa attesa deve aggiungere, poi, i 90 giorni necessari all’INPS per la gestione della pratica.


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