TFS anticipato, ecco il via libera: prestiti in arrivo alla fine di agosto

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I prestiti agevolati dell’Inps legati all’anticipo del Tfs-Tfr per gli statali pensionati sono ormai alle porte. Come segnala Il Messaggero, le prime erogazioni si prevedono tra la fine della prossima settimana e l’inizio di settembre, portando un sospiro di sollievo per molti. Ma il panorama non è completamente roseo.

Lanciata a febbraio, l’iniziativa dell’Inps offre un tasso di interesse all’1%, un’opportunità molto allettante considerando che in banca questo tasso può essere quattro volte superiore. Tuttavia, la lavorazione delle domande ha richiesto ben sei mesi, testando la pazienza di molti.

Le risorse dell’Inps per tali anticipi, tuttavia, non sono infinite. All’apertura della piattaforma online, l’urgenza di accaparrarsi un prestito era palpabile, alimentando voci di un possibile “click day”. Il ritardo nella liquidazione dei Tfs-Tfr degli statali, che può estendersi fino a 5 anni, contrasta con la “giusta retribuzione” delineata dalla Carta, che dovrebbe essere tempestiva e adeguata.

Nonostante l’offerta dell’Inps sia vantaggiosa, le risorse sono in declino. L’alternativa? Banche convenzionate che, a causa di un rendistato in aumento, potrebbero richiedere fino a 2.000 euro di interessi su un anticipo di 45.000 euro di Tfs-Tfr. Questa situazione ha spinto il governo a considerare l’intervento sugli interessi bancari, forse assumendosi una parte del carico.

Il rendistato, che rappresenta il rendimento medio ponderato dei titoli di Stato, ha subito fluttuazioni significative. A luglio, ha raggiunto il 3,931%, in aumento rispetto al mese precedente. Questa percentuale, sommata allo spread fisso dello 0,40%, ha determinato un tasso di interesse medio bancario del 4,3% sull’anticipo Tfs-Tfr. Questo trend crescente rispetto agli anni precedenti pone ulteriori sfide per i pensionati.

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