TFA specializzazione sostegno, nota Miur. Ianes: attività anche online

di redazione
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Il 14 settembre il Miur ha inviato alle Università italiane una nota relativa all’avvio dei corsi di specializzazione TFA sostegno.

Partiranno dunque a breve i corsi per il TFA sostegno. In merito è intervenuto il Prof. Dario Ianes Docente di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università di Bolzano, Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria.

Corsi chiusi entro l’a.s. 2018/19

I corsi – si legge nella nota – dovranno essere espletati entro l’a.a. 2018/19. L’anno accademico in questione si concluderà a febbraio – marzo 2020. In questo caso quindi, per l’attribuzione di ruoli e supplenze del prossimo anno scolastico si verrà a determinare la stessa problematica di quest’anno, con migliaia di cattedre vuote. Ci sarà – ipotizza Ianes – una forte pressione da parte dei docenti a concludere il corso in tempo utile per partecipare alle procedure dell’a.s. 2019/20.

Attività online

Le problematiche sono due:

  • non è possibile svolgere attività online
  • obbligo di frequenza molto stringente

Il prof. Ianes chiede al Miur di intervenire sul primo punto, dando una deroga alle lezioni online. In questo modo si risolverebbero alcune delle criticità.

10.000 posti

I posti a disposizione dovrebbero essere circa 10.000 e riguardare sia infanzia e primaria che la scuola secondaria. Spetta adesso alle Università stabilire quanti corsisti possano accettare e comunicarlo al Miur.

Il titolo di accesso rimane l’abilitazione. I titoli per ogni ordine di scuola

Formazione di qualità

Il prof. Ianes sottolinea che nella nota il Miur chiede alle Università di indicare il “massimo potenziale formativo“. Massimo rispetto a cosa?

Si vuole puntare ad una formazione di qualità o a dotare del titolo il numero maggiore di insegnanti? E’ questo quello che si chiedono preoccupati i Direttori dei corsi – conclude Ianes.

Si consideri però che per l’ultimo corso, il TFA sostegno III ciclo, i posti erano

inzialmente 5.108, poi incrementati fino a

9.649 posti, quindi il numero indicato dal Miur è in linea con quanto fatto finora. Altro invece il discorso sulla compressione delle attività in caso di abbreviazione temporale del corso.

L’intervento del prof. Ianes

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