TFA speciali rimandati al 2014? Un passo avanti e uno indietro. L’On. Pittoni: “tra due mesi cambia tutto … e sarebbe solo ora”

di
ipsef

red – Nella stessa giornata arriva in redazione la notizia che il Miur dovrebbe ricevere il parere emanato dal Consiglio di Stato sull’avvio dei TFA speciali (passo avanti) e quella di rimandare alla prossima legislatura l’avvio del percorso (passo indietro).

red – Nella stessa giornata arriva in redazione la notizia che il Miur dovrebbe ricevere il parere emanato dal Consiglio di Stato sull’avvio dei TFA speciali (passo avanti) e quella di rimandare alla prossima legislatura l’avvio del percorso (passo indietro).

Ieri sera la notizia che ieri al MIUR, durante un incontro che non aveva ad oggetto i TFA speciali, sarebbe stata espressa la volontà di avviare i percorsi speciali per i docenti con servizio al 2014. Quanto di vero c’è in questa notizia? Abbiamo contattato telefonicamente l’On. Pittoni della Lega Nord che si è occupato da vicino della questione dei TFA speciali. L’On. è già a Roma e in giornata sarà al Ministero per capire "quali sono i termini corretti della questione". "Una cosa è sicura – ha scritto sul suo profilo FaceBook -: tra 2 mesi cambia tutto… e sarebbe solo ora".

Sulla faccenda è intervenuto anche Marcello Pacifico dell’ANIEF, definendo eventuale provvedimento procastinazione come deleterio per la scuola, perché "rimanda di un ulteriore anno le aspettative di abilitazione formulate da tantissimi precari della scuola con almeno 360 giorni di servizio alle spalle." "Una quota minima, peraltro, – continua Pacifico – che sempre questo Miur sembrava intenzionato a portare a tre annualità di servizio. Puntando, in questo modo, a ridurre il numero di partecipanti. Ma dimenticando anche di dare seguito alle parti del decreto legislativo 297/94, che indicano nei 360 giorni di supplenze svolte l’unica soglia per accedere ai Tfa riservati. Come del resto già attuato nel 1999 e nel 2004”.

Da cosa potrebbero derivare le difficoltà dell’avvio del TFA speciale? Si tratta di motivazioni politiche (che avrebbero dovuto essere ampiamente superate dopo i pareri conferiti dai più alti organismi del sistema nazionale di istruzione), o di difficoltà organizzative nel conciliare un corso già avviato in molte Università (TFA ordinario) con l’ingresso di nuovi corsisti?

Per la verità i corsisti del TFA speciale non dovrebbe svolgere il tirocinio, che è il segmento più complesso dell’organizzazione del Tirocinio formativo attivo, e che sta procurando non poche problematiche.

Non ancora nota tra l’altro la platea di candidati, poiché vi è da sciogliere il nodo del requisito di accesso, proposto dal Miur in 3 anni di supplenza tra l’a.s. 1999/2000 e l’a.s. 2011/12, ma auspicato da alcune forze sindacali e politiche in 360 giorni di servizio.

Nel corso della giornata ulteriori chiarimenti

TFA speciali. Pittoni (Lega): parere Consiglio di Stato in registrazione

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